Cosa puoi fare Tu per il pianeta – consigli pratici

E’ opinione comune che la Terra si stia ribellando al nostro modo incivile di trattarla e in un certo senso ci sentiamo impotenti perché non riusciamo ad immaginare uno stile di vita diverso da quello a cui ci siamo abituati. Ci limitiamo, e neanche tutti, a fare la raccolta differenziata – più che altro perché ormai è diventata obbligatoria in moltissimi comuni – ma trascuriamo che  l’unico modo reale ed efficace per aiutare il pianeta è quello di produrre meno rifiuti. Oggi ci troviamo in un’epoca storica in cui non possiamo più fare finta di niente: dobbiamo convincerci che inquinare meno conviene a tutti, rispettare la natura conviene a tutti, oltre ad essere doveroso. Perché noi siamo ospiti su questo pianeta, non ne siamo i padroni.

Produrre meno rifiuti è in realtà  molto più semplice di quello che si pensa: basta ragionare un po’ sulle nostre abitudini. Ad esempio, quando andiamo a fare la spesa tendiamo di solito a scegliere i prodotti in base al prezzo o in base a ciò che più ci piace. Non consideriamo quasi mai la confezione: un pacco di pasta imballato nella plastica inquinerà di più di uno imballato nella carta.

“Sì ma noi differenziamo” – direte voi. Ok, ma la differenziata comunque richiede energia, corrente, acqua. Differenziare non vuol dire non inquinare.

Ecco qualche piccolo consiglio. Nei limiti delle nostre possibilità sarebbe opportuno cercare di  seguirne almeno qualcuno.

– Osservare non solo il prezzo ma anche la confezione del prodotto: se potete, scegliete il prodotto che inquina meno. Se è un prodotto del vostro territorio meglio ancora, perché avrà viaggiato meno e quindi inquinato meno.

– Detersivi: i detersivi (e i detergenti in generale)  producono un tipo di inquinamento duplice poiché  la plastica viene cestinata e il prodotto in sé e per sé finisce nei mari. Ci sono due modi per produrre meno inquinamento in relazione ai detersivi. Il primo è quello di comprarli alla spina (io usavo quelli di Bolle blu e ora mi servo dalla Biolù); il secondo è quello di autoprodurseli in casa con sostanze che usiamo tutti i giorni: ad esempio l’aceto mischiato con l’acqua pulisce i vetri e gli specchi molto meglio del Vetril; il bicarbonato deodora; il detersivo per i piatti si può autoprodurre con delle ricette a base di aceto e limone o semplicemente usando farina di ceci. Ci sono molte ricette casalinghe da riscoprire, funzionali, economiche ed ecologiche, basta spulciare un po’ in giro. Ad esempio per sgorgare lo scarico del lavandino basta gettare prima del sale, poi del bicarbonato e poi far scendere piano piano dell’aceto bianco, evitando così l’utilizzo di prodotti fortemente inquinanti e di bottiglie di plastica in più.

Io uso entrambi i metodi summenzionati, anche se in realtà quello che effettivamente inquina meno – secondo me – è il secondo, perché i prodotti alla spina, per viaggiare ed essere scaricati nel negozio, richiedono comunque l’uso di imballaggi e carburante: io quando posso autoproduco, quando non posso acquisto alla spina cercando di scegliere prodotti a base di sostanze vegetali. Per approfondimenti consiglio la lettura del libro Fatto in casa di L. Cuffaro.

– Candeggina: è molto inquinante ma si può sostituire con il percarbonato di sodio. Vi assicuro che una volta provato non lo lascerete più perché capirete la differenza tra il pulito vero e l’illusione del pulito.

– Prodotti per il corpo: anch’ essi si possono acquistare alla spina oppure è possibile autoprodurseli. Il balsamo può essere sostituito dall’aceto (meglio ancora se di mele) e avrete una chioma splendida; la crema per il corpo può essere sostituita dall’olio vergine di cocco o da molte altre creme naturali ad es. fatte con il burro di karité; la farina di avena può essere utilizzata per lavare il corpo ed ammorbidirlo. 

 Tinte per capelli: io uso da circa tre anni l’henné rosso mischiato a quello biondo.  Chi non vuole usare l’henné può comunque optare per tinte più ecologiche, possibilmente con poca ammoniaca.

– Assorbenti (per mestruazioni): non li uso più da quando ho scoperto  gli assorbenti lavabili e la coppetta mestruale (che in realtà attualmente non utilizzo più; vi consiglio di visitare il forum La coppetta mestruale per confrontarvi con altre persone). A chi sceglie di optare per la coppetta consiglio di interromperne l’uso negli eventuali periodi di infezioni vaginali (cioè di usarla solo quando si è in perfetta salute); mentre a chi vuole optare per i lavabili suggerisco di usarli con slip molto aderenti altrimenti, se sono sottili, “scendono”. Oltre a non produrre rifiuti avrete anche un bel risparmio economico perché non comprerete più gli assorbenti. Se non sapete dove rivolgervi potete  fare  riferimento al negozio Assorbenti lavabili shop  poiché ci ho acquistato diversi prodotti e mi ci sono sempre trovata bene. Ad ogni modo tra lavabili e coppetta, avendoli provati entrambi, preferisco i lavabili; personalmente li trovo più sicuri (perché non entrano a diretto contatto con la vagina) e più comodi da usare.

– Pannolini per bebé: stesso discorso, si possono sostituire con quelli lavabili.

 Dischetti struccanti:  anche in questo caso possono essere sostituiti da quelli lavabili. Io li ho acquistati sempre su Assorbenti lavabili shop  ma ci sono anche dei metodi per farli da voi attraverso asciugamani vecchi.  Attualmente uso i dischetti usa e getta solo per togliere lo smalto e disinfettare ferite. 

– Fazzoletti: vanno benissimo anche quelli di stoffa. 

– Tovaglioli: perché non tornare a quelli di stoffa?

– Spazzolino da denti: possiamo optare per la versione ricaricabile. Perché gettare tutto lo spazzolino se l’unica parte danneggiata è la testina?  Ce ne sono di diversi tipi, anche di marca Coop.

– Rasoi: per uomini e donne ci sono rasoi a testine intercambiabili di varie marche. Si trovano in tutti i negozi per l’igiene della persona.

– Penne (per scrivere): stesso discorso, esistono quelle ricaricabili (ma bisogna valutare bene se  e quanto sono effettivamente ecologiche)

– Deodorante: esiste in commercio un deodorante efficace e 100% naturale, marca Naturaverde. Si chiama deodorante stick Allume di rocca, lo trovai da Acqua e sapone ma si trova anche in altri negozi e di altre marche. Gli ingredienti sono acqua e allume di rocca. Io lo uso da molto tempo e posso dire che, almeno su di me, è efficacissimo e con una confezione ci si fa davvero tanto tempo (se vi ricordate di asciugarlo dopo ogni applicazione). In alternativa c’è la possibilità di crearsi da soli dei deodoranti naturali fatti con il bicarbonato. 

– Collutorio: anche il collutorio può essere sostituito con una soluzione di acqua e bicarbonato (evitare però di usare il solo bicarbonato come sostituto del dentifricio perché potrebbe danneggiare lo smalto e far sanguinare le gengive).

– Buste di plastica per la spesa: volendo, possono essere comodamente sostituite dalle  borse in tela.

Ricaricare gli accendini anziché buttarli contribuirebbe di molto a ridurre i rifiuti.

Portacenere portatile: chi fuma, se proprio non riesce a smettere di fumare, farebbe bene a munirsi di apposito portacenere portatile (oggi ce ne sono di bellissimi) per evitare di lasciare in giro i propri mozziconi di sigaretta.

– Chi se la sente potrebbe iniziare ad informarsi e a  valutare l’alimentazione vegetariana. Molti ancora non lo sanno ma la produzione di carne ha un effetto devastante sull’ambiente perché per nutrire il bestiame ci vogliono moltissime risorse che vengono sottratte a chi ne ha davvero bisogno.

Insomma, le cose che possiamo fare noi per il pianeta sono davvero tante. Ovviamente non è che adottando queste pratiche cambieremo il mondo dall’oggi al domani ma si è di esempio agli altri e si manda un segnale che col passare del tempo sarà sempre più forte. 

Inoltre cominciamo a rivalutare i prodotti del territorio: non ha senso comprare le uova al supermercato se la vostra vicina ha le galline che scorrazzano libere e voi potete comprarle da lei più sane, a km zero e a plastica zero. Non ha senso comprare le noci che vengono dall’estero quando l’albero di noci ce l’avete dietro casa. Non ha senso comprare l’olio (che di olio non ha nulla) al supermercato se in paese si fanno un mazzo tanto per produrre dell’olio buono. Lo pagate 10 euro a bottiglia ma ci guadagnate di salute e una volta ogni tanto, non dico sempre, magari si può valutare questo acquisto intelligente. Idem per i regali: perché non valutare di acquistare degli splendidi prodotti artigianali per i bambini, sostenendo l’artigianato locale, invece dei soliti oggetti in plastica tutti uguali?

Insomma, secondo me basta davvero poco.

© Dhyana C. Tutti i diritti riservati.

 

[Vai a Consulenze online fiori di Bach​]

 

Leggi anche:

Che cos’è il coraggio

Perché si è infedeli

Quella sensazione di vuoto e di infelicità

Quando lo studio viene usato per valorizzare il proprio ego 

Precedente Quella sensazione di vuoto e di infelicità Successivo Perchè si è infedeli