Cosa mi piace e cosa non mi piace (curiosità varie)

Mi chiamo Dhyana, classe 1981. Vivo in Italia. Sono abruzzese, nata da madre abruzzese e papà umbro; da mia madre ho ripreso le mani, da mio padre i piedi.  Gran parte della mia vita l’ho passata sui treni e nelle stazioni ferroviarie e una parte del mio cuore è rimasta in Liguria, su una panchina, a guardare il mare.

Ho un debole per i prodotti di cancelleria e adoro i libri. Ho  sempre avuto animali e il mio preferito è – in assoluto – il cane (in particolare i meticci di taglia media) ma vado pazza anche per i gatti, soprattutto per quelli neri.

Mi piacciono le regole, la chiarezza, la coerenza e l’educazione. Credo che il mistero sia affascinante, ma fino a un certo punto; mi piace chi mette il cuore in quello che fa e chi si impegna a vivere secondo i propri ideali.

Mi diverto a pasticciare in cucina, in particolare ad improvvisare torte e dolci con quello che ho in casa; a differenza degli altri piatti che improvviso, i dolci – stranamente – escono sempre buoni.

Non mi piacciono le situazioni ambigue, non definite, torbide e confusionarie. Non mi piacciono i corsi di formazione fumosi e non mi piacciono le persone che parlano tanto senza dire niente. Non voglio avere niente a che fare con i saccenti-presuntuosi e neanche con quelli che vogliono sempre avere ragione, cercando di farti per forza cambiare idea. Non mi piace chi copia citazioni altrui senza inserire la fonte, facendole passare per proprie o per anonime. Non mi piace la furbizia e non mi piace chi vuole ottenere grandi risultati senza impegnarsi.

Sono innamorata di Fabrizio De André, non solo come cantautore ma anche a livello umano: ammiro la sua schiettezza, la sua autenticità e la sua sensibilità; il mio brano preferito è Oceano. Credo che le sue canzoni abbiano in un certo senso contribuito ad alimentare quello che poi divenne l’altro mio grande amore: quello per la Liguria.

Ho studiato danze caraibiche per quattro anni e sebbene il ballo sia spesso visto come un hobby di poco conto posso dire che io, invece, lo avevo preso molto seriamente. Ancora adesso, nonostante siano passati parecchi anni, mi commuovo quando ascolto una bachata, soprattutto se di quelle vecchie. Devo molto alla danza, non solo perchè mi ha aiutata a sfogarmi e a incanalare la mia energia ma anche perché, traducendo personalmente tutte le canzoni che ballavo (e anche quelle di Manu Chao) con un grande vocabolario, un quaderno e qualche libro di grammatica, ho imparato lo spagnolo da autodidatta riuscendo – qualche anno dopo – a superare un colloquio di selezione per il progetto Leonardo a Salamanca. Per me fu una soddisfazione incredibile, che mai dimenticherò!

Cos’altro dire di me?… La televisione non mi piace e non la guardo ma faccio un’eccezione il venerdì sera per Freedom – oltre il confine, programma di cui sono fan; ogni volta che lo vedo mi torna in mente il mio percorso universitario in antropologia e a volte mi domando come sarebbe andata la mia vita se avessi scelto di girare il mondo come ricercatrice.

Stimo chi si impegna per i propri sogni (anche se poi magari non riesce a realizzarli) ma soprattutto stimo chi, anche partendo da zero, sa rimboccarsi le maniche. Stimo chi sa dare il buon esempio e chi segue il proprio cuore con tanto coraggio.

PRETENDO DAGLI ALTRI LA STESSA IDENTICA CORRETTEZZA CHE OFFRO E PENSO CHE NELLA VITA LE COSE BISOGNA GUADAGNARSELE.  

Benvenuti sul mio sito e buona lettura!

Scritto da: dott.sa Dhyana Cardarelli – Verde speranza blog (www.verdesperanza.net)

[Ultimo aggiornamento alla pagina: 4 giugno 2021]

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“Adesso che mi ci fai pensare, mi domando anch’io che cosa ho conservato di abruzzese e debbo dire, ahimè, tutto […]  Tra i dati positivi della mia eredità abruzzese metto anche la tolleranza, la pietà cristiana […] la benevolenza dell’umore, la semplicità, la franchezza nelle amicizie […] Quel senso ospitale che è in noi. […] Bisogna prenderci come siamo, gente rimasta di confine […]  con una sola morale: il lavoro.[…]

AMICO, DELL’ABRUZZO CONOSCO POCO, QUEL POCO CHE HO NEL SANGUE.

– E. Flaiano

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“Epperò, dopo aver visto e conosciuto l’Abruzzo, dico io: Abruzzo forte e gentile. Epperò, dopo aver visto e conosciuto l’Abruzzo, ho detto e ripeto io: Abruzzo forte e gentile.”

-P. Levi

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