Il ruolo dei social network nelle relazioni affettive

Tutti dicono che le coppie non durano più, che ci si lascia alla prima litigata, che i divorzi sono in aumento, che non ci si sposa più e che tutto si sta rovinando… un po’ perché “i tempi sono cambiati” (frase con cui si tende a giustificare tutto e a lavarsi le mani) ma soprattutto per via dei social network. Che i social abbiano cambiato la nostra vita e che, con l’invadenza che hanno avuto nella nostra quotidianità,  portino le persone ad isolarsi  è vero,  ma se andiamo a vedere più a fondo dobbiamo ammettere  che  le tecnologie fanno semplicemente venir fuori ciò che è latente:  quando uscivo con la mia vecchia compagnia, dopo una prima mezzoretta ci annoiavamo a morte e finivamo col farci foto e vederle poi sul cellulare. Quindi… ci si isola perché internet esiste o ci si isola approfittando di internet perché in realtà si è a disagio nella vita reale?

Ovviamente se non ci fossero gli smartphone le coppie sarebbero costrette a trovare altri escamotage – forse più difficili – per non parlarsi durante le cene in ristorante o nei viaggi in treno, questo non lo nego, però credo che non ci accorgeremmo del disagio altrettanto facilmente con cui ce ne accorgiamo oggi, proprio grazie a queste nuove tecnologie. Quindi anziché demonizzare internet, visto che tanto – gira e rigira – lo usiamo tutti i giorni, perchè non ammettere che esso ci mostra il lato problematico dei rapporti che viviamo? 

Voglio dire: secondo me i social permettono di far emergere in maniera piú evidente (e piú veloce) ciò che è destinato ad essere: si dice che sia facebook ad indurre in tentazione ma non è così! Internet è uno strumento, il più usato oggi perché è il più facile, ma sempre un mezzo rimane. Se qualcuno vuole essere infedele è perché lui, di suo, è insoddisfatto del rapporto e sta cercando altrove una valvola di sfogo; il social è solo il veicolo attraverso cui il soggetto cerca di disfarsi di questo suo malessere e forse anche il mezzo che gli permette di prenderne consapevolezza. Ma quel disagio lui ce l’aveva già! E’ questo, ciò che molte persone non capiscono!

Foto by Pixabay

Da questo punto di vista, anzi, i social network forse sono persino un bene perché ti consentono di farti in anticipo un’idea della persona con cui stai e di vedere alcuni lati ombra (per chi li sa cogliere) che nella quotidianità spesso sfuggono.

Quindi: non credo ci si lasci per i followers o per le richieste di amicizia. Ci si lascia perché comunque ci si sarebbe lasciati, perché se una persona non vuole stare con noi troverà sempre delle vie di fuga e certe cose prima si scoprono,  meglio è. Non è certo cancellando il partner da facebook che questi diventerà fedele tutto ad un tratto o smetterà di chattare con altre persone.

Tra l’altro credo che non si debba dare sempre la colpa ad internet di ogni cosa che ci va male perché noi siamo responsabili della nostra vita e delle nostre scelte e qui mi riferisco soprattutto a quei genitori che mettono internet in mano ai propri figli senza informarsi né informarli dei pericoli della rete (e dei pericoli a livello sociale e cognitivo che un uso prematuro delle tecnologie può avere sulla sfera psichica dei bambini). Quando qualcuno adesca un/una ragazzino/a sul web la responsabilità di chi è? Del social? Del malintenzionato? Della famiglia che non ha informato il figlio dei pericoli che ci sono tanto fuori quanto nella rete? Dei genitori che pubblicano costantemente foto dei propri pargoli incuranti che siano visibili a molte persone?

Oggi siamo nell’epoca del “faccio quello che mi pare e me ne lavo le mani, perché tanto il mondo è così! E’ cambiato tutto”. Ma chi ragiona così che responsabilità ha nei riguardi di ciò che critica?

Autrice: Dhyana C. – Verde speranza blog (www.verdesperanza.net)

N.B. Quest’articolo, sebbene riporti come giorno di pubblicazione il 14 giugno 2018, è stato scritto precedentemente (tra il 2017 e il 2018) ed era già uscito sul Verde speranza blog ospitato da Wix e Altervista. – Ultima modifica all’articolo: 22 novembre 2019, ore 00:04.

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