“Più facciamo progressi interiori, più diminuisce il numero di coloro con cui possiamo realmente comunicare.” (Emil Cioran)

Questa citazione racchiude, in poche parole,  il disagio di Water violet.

A livello tipologico, Water violet è un individuo gelosissimo della sua vita, della sua indipendenza e della sua libertà, non ama intromissioni, è il classico “vivi e lascia vivere” quindi non disturba e non vuole essere disturbato, nella maniera più assoluta.  Bisogna qui precisare che Water violet è un tipo oggettivamente saggio, una persona quasi sempre molto colta (o comunque informata), con una grande capacità di comprensione; possiede un microcosmo assai ricco, ama leggere ed ha  anche  una visione spirituale della vita; dagli altri viene ricercato per i suoi consigli e quando li dà, i suoi consigli sono sempre buoni poiché offre nuovi punti di vista. Gode di una mentalità aperta e si rivela ottimo educatore di bambini, rispettandone i diritti e le libertà.

Il punto è che poi Water violet, proprio a causa di questa sua saggezza, rischia di trovare arida la vita con gli altri: vorrebbe persone simili a lui e – poiché fa fatica a trovarle – si sente a disagio,  si ritira dal mondo piano piano, appiattendo la sua sfera emozionale e sentendosi fuori posto, incompreso. E’ come se pensasse: “cosa posso condividere con gli altri? Se parlo di determinate cose non mi capirebbero”. Questo concetto di solitudine è quello che viene espresso nella seguente citazione di Jung:

“La solitudine non deriva dal fatto di non avere nessuno intorno, ma dall’incapacità di comunicare le cose che ci sembrano importanti o dal dare valore a certi pensieri che gli altri giudicano inammissibili. […] Quando un uomo sa più degli altri diventa solitario. Ma la solitudine non è necessariamente nemica dell’amicizia, perché nessuno è più sensibile alle relazioni che il solitario, e l’amicizia fiorisce soltanto quando ogni individuo è memore della propria individualità e non si identifica con gli altri.” (C. G. Jung, Ricordi, sogni, riflessioni)

Water violet prova proprio questo tipo di solitudine: lui in un primo momento, quando inizia a ritirarsi dal mondo, ritiene di stare bene così. E’ solo dopo che si rende conto di stare male, quando capisce che non riesce a comunicare, quando vorrebbe farlo ma si accorge che non ce la fa perché non si sente compreso dagli altri, e a farsi capire ormai neanche ci prova. Tale senso di incomprensione fa sentire Water violet notevolmente solo, sebbene la sua sia una solitudine inizialmente cercata e voluta.

Da notare: Water violet non è una tipologia di persona che “se la tira”, è un individuo che si sente realmente solo; la solitudine spesso la vuole lui e la sua saggezza – se si tratta di un vero Water violet (e non di un Mimulus o di un Chicory che si spacciano per Water violet!) – è altrettanto reale, tuttavia non è che fa pesare agli altri il percorso che ha fatto, né la sua capacità di comprensione. Anziché farlo pesare, infatti, si distacca. Si potrebbe dire che il suo distacco sia  una forma (eccessiva) di rispetto verso l’altro che poi diventa anche una forma di difesa. Distaccandosi, però, Water violet crea a sua volta altrettanto distacco perché i suoi amici lo percepiscono come disinteressato e quindi i suoi rapporti spesso svaniscono nel nulla.

La cosa positiva di Water violet, che per queste sue caratteristiche è stato associato al segno dell’acquario, è che nel suo stato disarmonico non perde la sua lucidità e non tratta male gli altri; l’aspetto disarmonico è dato solo dal ritiro e dall’appiattimento emozionale, non a caso questo fiore si utilizza anche per trattare casi di autismo e per tutte le patologie che portano ad isolarsi dagli altri. Ad ogni modo tale  stato disarmonico, se non trattato e se protratto a lungo, a mio avviso potrebbe anche tramutarsi in cinismo: molti cinici, secondo me, sono infatti dei Water violet disarmonici che poi, con il passare del tempo, sono sfociati in una certa forma di disprezzo.

Importante! Bisogna diffidare di chi si vanta di essere Water violet: questa è una tipologia molto ammirata e spesso le persone vorrebbero essere realmente così; allora, per ottenere ammirazione e compiacimento, alcuni individui iniziano a dire – o a fingere – di appartenere a questa categoria. Bene: non dovete crederci, perchè il vero Water violet non necessita né di ammirazione né di compiacimento, non ha un ego così grande e non è narcisista (alcuni narcisisti che hanno studiato i fiori iniziano a dichiararsi Water violet per affascinare gli altri). L’autentica “violetta d’acqua” non va a dire in giro che quello è il suo fiore tipologico, semplicemente perché non gliene importa niente che tu lo sappia o meno.

E’ consigliabile assumere questa essenza ogni volta che si ha la sensazione di ritirarsi dal mondo; l’assunzione conferisce la capacità di partecipare serenamente alla vita sociale.

PREPARAZIONE DEL FIORE: metodo del sole;

GRUPPO 1: solitudine;

GRUPPO 2: fiori tipologici (Acquario).

NB: Secondo la teoria dei binari di Kramer, questo fiore non andrebbe mescolato con Chestnut bud e Beech contemporaneamente (cioè non andrebbero assunti tutti e tre insieme).

Autrice: Dhyana C. – Verde speranza blog (www.verdesperanza.net) 

Ultimo aggiornamento all’articolo: 18 ottobre 2019, ore 16:23

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