Perché la solitudine non salva un bel niente – parte 2 – La solitudine: fino a che punto fa davvero bene? DOTT.SSA L. DHYANA CARDARELLI, 16 Maggio 202229 Aprile 2026 VUOI SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE DI BACH E ALCUNE COMBINAZIONI UTILI DA PROVARE SUBITO? SCARICA IL MIO PDF GRATUITO! 💌 QUELLO CHE DICONO SULLA SOLITUDINESarà capitato anche a te di soffrire di solitudine, per lo meno nel periodo del covid, in cui il contatto con gli altri (per lo meno quello fisico) è stato limitato. Oggi la solitudine viene ampiamente incoraggiata ma viene incoraggiata in maniera ipocrita, e ti spiego il perché:innanzitutto la solitudine non è sempre così benefica come dicono (si dice che per stare bene con gli altri bisogna prima stare bene con se stessi – e sono anche d’accordo – e che se ti senti solo vuol dire che hai paura di qualcosa, o che hai una personalità dipendente ma su questo no, non sono d’accordo perché non è sempre così).Insomma, ci vogliono sempre forti e vincenti, sempre sul pezzo; in questo mondo che corre costantemente veloce sembra non esserci posto per la fragilità, per i nostri lati più umani e nemmeno per la solitudine e se ti senti sola/o sembra che tu sia malata/o.Foto da PixabayLA VERITà SULLA SOLITUDINE (E L’INCORAGGIAMENTO IPOCRITA)Secondo me invece questo malessere non va sottovalutato, soprattutto quando si prolunga nel tempo, quando la solitudine diventa isolamento e separazione dal contesto, quando diventa una sofferenza che ti lacera il cuore perchè realmente non hai una vita sociale o non riesci a comunicare il tuo mondo interiore agli altri.La solitudine può avere varie sfaccettature e la verità è che fa male.Ma torniamo all’incoraggiamento ipocrita: mi sono accorta che molti di quelli che incoraggiano la solitudine sono essi stessi dipendenti! Eh sì: a te dicono che devi imparare a stare da solo, che oggi è meglio non legarsi sennò perdi la libertà (ma di quale libertà stiamo parlando?), poi però li vedi sempre attaccati ai social, sempre a chattare con qualcuno, ché se non chattano stanno male, o hanno dipendenze da alcol e sostanze.E poi questi qui – che ti dicono che devi imparare a stare da solo – sono stati i primi a frignare per il lockdown perché “eh no… ma se devo stare a casa non socializzo… e la vita sociale… e bla bla bla”.Quindi… di cosa stiamo parlando? Dove sta la tua coerenza? A me ‘sta gente fa venire i nervi perché vuole insegnarti la vita ma non ha le competenze per farlo, né la coerenza perché se ti piace così tanto stare da solo… allora stacca i social, stacca il cellulare e vattene in cima a una montagna!Foto di Jakub Kopczyński, da PixabayL’IMPORTANZA DEL GRUPPO E DELLA SOCIALIZZAZIONETi sei mai chiesta/o come mai una volta la punizione per chi commetteva gravi reati era l’esilio?E lo sai che l’essere umano – se è arrivato fino a quest’epoca – è proprio grazie al gruppo? In antropologia – io sono laureata in antropologia – si sa benissimo che le persone riescono ad andare avanti stando in gruppo, che comunque le persone hanno bisogno di socializzare e lo abbiamo visto anche in questo periodo di covid quanto l’isolamento ci abbia fatto male,quindi – per favore – facciamo attenzione alle cose che leggiamo, alle cose che sentiamo e cerchiamo sempre di ragionare con la nostra testa.Foto di Saeid Anvar, da PexelsLa verità è che – come dice anche lo psichiatra Valerio Rosso (trovi in fondo all’articolo i link ai suoi video di approfondimento) la solitudine rende fragili. Tu pensi che ti rende forte ma non è così: alla lunga, e soprattutto se non desiderata, la solitudine porta ad un indebolimento. Con chi condividi le tue cose? Con chi cresci? Con chi ti specchi? Con chi ti confronti?Che poi bisogna lavorare sulle proprie mancanze (che a loro volta possono far scatenare relazioni di dipendenza) – sono d’accordo, così come so che bisogna stare attenti e avere sempre un po’ di diffidenza, ma elogiare la solitudine no, non va bene, perchè nessun uomo è fatto per stare da solo, proprio come fa intendere John Donne all’inizio della sua poesia Nessun uomo è un’isola:“Nessun uomo è un’isola,completo in se stesso;Ogni uomo è un pezzo del continente,una parte del tutto. […]”Foto di Adrienn, da PexelsSOLITUDINE E/O ISOLAMENTOQuello su cui voglio porre l’attenzione è che un conto è la solitudine, un conto è l’isolamento, nel senso che è giusto imparare a volersi bene, è giusto imparare a stare da soli, è giusto imparare a cavarsela da soli ed è giusto imparare a relazionarsi con gli altri in maniera sana (nel senso che dobbiamo sempre interagire con gli altri possibilmente scegliendoli, possibilmente scegliendo le persone e non, appunto, aggrapparci ad esse per delle cose che non abbiamo risolto)però, cioè, non è che dobbiamo isolarci dal mondo e non è che se abbiamo voglia di stare con qualcuno o a un certo punto soffriamo di solitudine vuol dire che siamo malati!, perchè oggi c’è un po’ questa idea – no? – che se tu soffri di solitudine vuol dire che non sai stare per conto tuo. Secondo me questa è un po’ una cavolata perché se una persona soffre di solitudine… evidentemente sta troppo tempo da sola!Cioè: ci sono anche persone che soffrono di solitudine perché hanno delle problematiche proprio a livello relazionale (nel senso che magari, ecco, non riescono ad interagire bene con gli altri e quindi hanno dei rapporti – diciamo – “di dipendenza”) ma ci sono anche persone che soffrono di solitudine perché veramente stanno troppo tempo da sole!Foto di Archie Binamira, da PexelsE quindi bisognerebbe secondo me anche sfatare un po’ questo mito secondo cui devi per forza stare da solo e se non stai bene con te stesso non stai bene con gli altri. No: secondo me come sempre dipende dalla quantità di tempo con cui tu stai da solo, dipende molto dalle dosi. L’ASCETISMO NON è (necessariamente) UN MODELLO IDEALEIl fatto che ci siano delle persone che vanno in cima a una montagna e si dedicano all’ascetismo non vuol dire che quello sia un modello ideale, anzi secondo me gli asceti – scusatemi se dico una cosa che magari può dare fastidio – hanno fatto una scelta un po’ di comodo perché comunque se tu vai in cima a una montagna… e grazie! Vai in cima a una montagna: è facile raggiungere l’illuminazione standotene in cima a una montagna!Ma la vera difficoltà è stare nel mondo reale e interagire tutti i giorni con le persone, cosa che appunto dovremmo fare, che secondo me siamo chiamati a fare ma che in alcuni momenti non riusciamo a fare e sono proprio quei momenti in cui alcune persone… soffrono di solitudine, e secondo me non c’è niente di veramente spirituale, di veramente bello in questo; c’è solamente – appunto – da aiutare determinate persone a rientrare un po’ in contatto con gli altri.L’AIUTO DEI FIORI DI BACHSappi che i fiori di Bach sono un valido supporto per affrontare momenti di sconforto, sfiducia, ansia sociale e solitudine interiore. Io ci sono passata e so perfettamente di cosa parlo.💛 Se anche tu ti senti solo/a, se hai difficoltà ad interagire con gli altri (soprattutto se sei una persona altamente sensibile), se hai problemi di ansia, stress, angoscia, timidezza o vuoi andare oltre quei “non ci riesco” che ti limitano…ti offro uno spazio sicuro per ascoltarti e consigliarti la miscela ideale per te! Ricorda che l’effetto migliore – soprattutto all’inizio del trattamento – non si ottiene con un fiore solo ma con una miscela di più essenze, e io sono qui per consigliarti quelle più adatte a te! –> SCOPRI LE MIE CONSULENZE ONLINE FIORI DI BACH!Autrice: © dott.ssa L. Dhyana Cardarelli – Verde speranza blog (www.verdesperanza.net). Tutti i diritti riservati. È severamente vietato riprodurre qualsiasi testo del blog altrove – anche modificando le parole – senza citare la fonte.Tutte le foto sono state prese da Pixabay.Ultimo aggiornamento all’articolo: 23 aprile 2026—————–Leggi anche:Perché la solitudine non salva un bel niente – parte 1 (e il fiore di Bach Red chestnut)Perché la solitudine non salva un bel niente – parte 3 – Water violet: il fiore di Bach per le persone sagge che tendono a ritirarsi dal mondo———————————-Video di approfondimento:L’epidemia di solitudine, dello psichiatra Valerio RossoLa solitudine ci ucciderà?, dello psichiatra Valerio RossoL’epidemia silenziosa: come la solitudine sta cambiando il tuo cervello, dello psichiatra Valerio RossoSiamo sempre più soli? Perché?, dello psichiatra Valerio Rosso—————————————————–CLICCA QUI PER ASCOLTARE L’EPISODIO SUL MIO CANALE PODCASTEpisodio pubblicato sul mio canale Spreaker il 6 maggio 2022.———————– VUOI SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE DI BACH E ALCUNE COMBINAZIONI UTILI DA PROVARE SUBITO? SCARICA IL MIO PDF GRATUITO! 💌 Se ti è piaciuto quello che ho scritto condividilo! capire se stessi e gli altri comunicazione, viaggi, società podcast (audio) dipendenze affettiveisolamentola solitudine fa benela solitudine fa malesoffrire di solitudinesolitudine