Anche chi lascia soffre (le persone dicono di volere la sincerità ma non è vero!) – Fiori di Bach per chi lascia DOTT.SSA L. DHYANA CARDARELLI, 20 Maggio 202630 Giugno 2026 VUOI SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE DI BACH E ALCUNE COMBINAZIONI UTILI DA PROVARE SUBITO? SCARICA IL MIO PDF GRATUITO! 💌 INTRODUZIONEAnche chi lascia soffre.Scrivo quest’articolo perchè ho lasciato svariate volte e spesso mi sono sentita attaccata da amici, conoscenti e parenti: “Eh, ma Tizio ti voleva bene… perché lo hai lasciato? Dove lo trovi uno come lui?”.Decidere di lasciare qualcuno è sempre molto difficile perché – vuoi o non vuoi – la responsabilità sarà addossata su di te, tu sarai sempre lo stronzo o la stronza, quella che ha causato sofferenza, quella che non era degna, quella che non apprezzava.Spesso le ragioni per le quali ho lasciato non sono state capite, e sai perchè? Perché io a quei partner ci tenevo, ma a differenza di molta gente – e qui lo devo dire – io so guardare in faccia la realtà e so benissimo che i sentimenti non bastano, per lo meno non a me, per lo meno non alla mia età.Foto by PixabayPerché chi lascia soffre?1) per i sentimenti (perchè comunque chiudere una relazione – anche se sei tu che lo decidi – non è mai una passeggiata)2) perché la tua scelta non viene capita: sei visto come lo stronzo/la stronza della situazione3) perché le persone – anche se dicono di volere la verità – non sono pronte a riceverla, e “ti devi prendere” anche gli insulti (lo scrivo tra virgolette giacché non sei un secchio della spazzatura e non sei tenuta a prenderti l’immondizia emotiva altrui).Vediamo questi punti uno per uno.Foto da Pixabay1) I sentimenti (chiudere una relazione – anche se sei tu che lo decidi – non è mai una passeggiata)In una relazione ci sarà sempre qualche mancanza, certo, ma dipende dalla mancanza: se quella cosa che ti manca è davvero importante per te e/o addirittura ti fa stare male, forse bisogna riflettere un attimo.Quando inizi a valutare l’idea di lasciare qualcuno, significa che dentro di te un malessere si sta facendo strada; al tempo stesso – però – lasciare qualcuno implica rinunciare anche a tutto ciò che di buono quella persona ti offre, e spesso di buono riceviamo molto più di quello che pensiamo!Per questo motivo lasciare qualcuno – soprattutto quando quella persona ti tratta fondamentalmente bene (e il tuo malessere è dovuto ad altre cose, ad esempio ad incompatibilità di progetti, ad incompatibilità di stile di vita, a difficoltà di entrare in profondità o ad incompatibilità sessuale), è sempre estremamente difficile e doloroso… perchè non hai nulla di cui “accusare” l’altro! È facile lasciare quando l’altro ti tratta male, molto più difficile quando le ragioni del malessere risiedono altrove.Dopo aver lasciato il mio ultimo compagno ho fatto una lista di tutto ciò che di buono mi ha offerto e mi sono sentita quasi pazza ad averlo lasciato. E però la vita funziona così: a pacchetti, e se in quel pacchetto c’è qualcosa che proprio non può andarti giù, quel peso diventa maggiore di tutte le cose buone messe insieme.Foto by PixabayLa cosa più difficile quando lasci (o vieni lasciato) sono i giorni successivi, e anche i mesi successivi, giacchè tu – con quella persona – avevi costruito una routine, a maggior ragione se ci vivevi insieme.La prima cosa che scompare è il messaggio del buongiorno e quello della buonanotte; poi si dissolvono le telefonate, poi gli appuntamenti, poi spariscono i pranzi al ristorante, i sabato sera in pizzeria, le patatine al pub, le colazioni al bar, le domeniche al parco, le vacanze insieme.E ritrovarsi a fare da soli le cose che prima facevi in due… è dura anche per chi lascia, fidati.Foto by Pixabay2) La tua scelta non viene capita (sei lo stronzo/la stronza della situazione)Questa tendenza a giudicare negativamente chi lascia è davvero dura a morire ed è figlia della cultura dicotomica in cui siamo immersi: buoni e cattivi. Ma se guardiamo bene “il cattivo”, spesso scopriamo cose interessanti, cioè che ha delle ragioni per comportarsi in un certo modo.Ecco: sovente chi lascia riceve domande da parte di persone meravigliate che chiedono come mai abbia lasciato Tizio o Tizia, o addirittura lo accusano di farlo soffrire. A prescindere dalla scarsa delicatezza (voglio dire: fatti un po’ i cazzi tuoi, puoi chiedere – se hai abbastanza confidenza con l’altra persona – ma non ti permettere di giudicare) ma siamo sempre allo stesso punto, declinato qui in chiave sociale: nessuno si preoccupa della sofferenza di chi lascia. Si guarda sempre l’effetto, la parte finale delle cose, senza guardare ciò che è avvenuto prima.Riporto qui un bellissimo testo trovato su Reddit firmato da u/HassanAli2k01 (i grassetti sono i miei):“[…] La gente pensa che se sei tu quello che se n’è andato, non hai il diritto di soffrire. Come se solo perché hai scelto di andartene, sia stato facile. Ma a volte, lasciare non è una questione di volere, ma di doverlo fare. Puoi amare profondamente qualcuno e sapere comunque che non fa per te. […]Lasciar andare non significa smettere di tenere a qualcuno. Non cancella l’amore che provavi, i ricordi, o quella parte di te che ancora soffre per lui/lei. Significa solo che, per una volta, hai scelto te stesso/a. E va bene così.E tutta quella storia del “se li amavi davvero, non te ne saresti andato/a”? È una cazzata. L’amore non basta sempre. Magari hai fatto di tutto, hai provato, hai comunicato, gli hai dato delle possibilità, hai lottato. Ma a un certo punto, ti sei reso conto che l’amore da solo non può aggiustare quello che è rotto. Forse non eri abbastanza forte per continuare a lottare, o forse eri finalmente abbastanza forte per andartene. […]” Cit. u/HassanAli2k01, trovato su RedditFoto di Dexmac, da Pixabay3) Le persone – anche se dicono di volere la verità – non sono pronte a riceverla. E non ti parlo di tatto, poiché sono la prima a dire che la verità vada detta con delicatezza, senza essere sfrontati; ti parlo proprio del contenuto: alla maggior parte delle persone la verità non piace, anche se la trasmetti dolcemente.Uno dei miei valori è l’onestà. L‘onestà è una cosa bellissima e non dovrebbe avere un costo; inizia ad averlo dal momento in cui dall’altro lato c’è una persona che quando dici la verità (o quando a malincuore la lasci, per evitare che la situazioni degeneri) ti riempie di insulti anziché ammirare il tuo coraggio.Questi sono gli stessi che dicono: “Io apprezzo la sincerità, io apprezzo l’onestà!”Non è vero niente! Le persone non vogliono la verità, vogliono solo alimentare il proprio ego di merda! Le persone dicono di volere la verità poiché di fronte a una bugia si sentono umiliate, ma tanto si sentono umiliate anche quando dici la verità, se è una verità scomoda per loro!Quindi, amico, stammi a sentire: se sei una persona “onesta e sincera” – come direbbe Vasco Rossi – scegliti con cura il tuo partner, maschio o femmina che sia, perché se scegli una persona che non ha la tua medesima integrità morale rischi di venire attaccato ogni volta che dici qualcosa che possa involontariamente ferirla.Io vorrei che l’onestà di chi lascia venisse maggiormente valorizzata ma affinché ciò accada è necessario che le persone oneste frequentino persone davvere degne di loro.Foto da PixabayFIORI DI BACH PER CHI LASCIAChi lascia sente spesso emozioni che oscillano tra rabbia, malinconia, tristezza, scoraggiamento e sensi di colpa non necessari. Si può sicuramente ricevere sostegno dai seguenti fiori di Bach:Walnut per accompagnare il cambiamento e lasciare andare,Gentian per lo scoraggiamento e Pine per i sensi di colpa che inevitabilmente fanno capolino,più altre essenze floreali personalizzate in base alla situazione.ATTIVITà DI SCRITTURAQui l’attività di scrittura migliore da fare è la lettera.Prendi un foglio e una penna (sempre meglio foglio e penna!) e scrivi una lettera in cui prima ti sfoghi, spiegando perché lo/la hai lasciato/a, ribadisci tutto ciò che ti ha fatto soffrire, spiega che stai soffrendo anche adesso perché non ti senti capita/o.Poi passa ad un tono più dolce, cerca di ricordare tutto il buono e il bello della relazione ed augura sia a te che al tuo partner una vita felice.DOMANDA: La lettera poi gliela devo consegnare?RISPOSTA IMPORTANTE: L’effetto terapeutico della lettera sta nella sua scrittura, non nella consegna.Se deciderai di consegnarla si tratterà di qualcosa di indipendente da quest’attività proposta.Consegnare una lettera comporta degli effetti nella relazione e comporta delle reazioni da parte di quella persona. Può avere un effetto pacificatorio ma dipende da cosa scrivi e da come sta la persona quando la legge, pertanto ti invito a valutare attentamente la tua scelta.Foto by Pixabay💛 Se vuoi un sostegno naturale per vivere meglio la fase di distacco, proteggendo la tua alta sensibilità, contattami per una consulenza online fiori di Bach e ti aiuterò volentieri. Ricorda che l’effetto migliore – soprattutto all’inizio del trattamento – non si ottiene con un fiore solo ma con una miscela di più essenze, e io sono qui per consigliarti quelle più adatte a te! —> SCOPRI LE MIE CONSULENZE FIORI DI BACHAutrice: © dott.ssa L. Dhyana Cardarelli – Verde speranza blog (www.verdesperanza.net). Tutti i diritti riservati. E’ severamente vietato riprodurre questo testo altrove – anche modificando le parole – senza citare la fonte. Tutte le foto presenti in queso sito, ove non diversamente specificato, sono state scaricate da IStock, Pexels e Pixabay.———————————————–Leggi anche:Perchè le persone spariscono all’improvviso(senza dare spiegazioni)Frequentare chi la pensa diversamente da noi: fino a che punto è possibile?Quando ti dicono che stai buttando tutto all’ariaSensi di colpa: quando sono “sani” e quano no (e i fiori di Bach per affrontarli) Ti piace il mio mondo?Allora resta in contatto con me! Riceverai regali esclusivi, offerte e racconti di vita quotidiana e fiori di Bach! Solo e-mail belle (e soprattutto utili), come se ti scrivesse una cara amica!Iscriviti!Puoi leggere qui la privacy policyBuilt with Kit VUOI SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE DI BACH E ALCUNE COMBINAZIONI UTILI DA PROVARE SUBITO? 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