Spesso le persone si chiedono come mai qualcuno che sentivano o frequentavano sparisce all’improvviso senza dire niente, senza lasciare traccia. Chi “subisce la perdita” – diciamo così – si pone mille domande, chiedendosi se ha sbagliato qualcosa e poi magari si lava la coscienza pensando “beh, io mi sono comportato/a bene, è lui/lei che ha sbagliato”. Si tende anche a dire – e a pensare – che chi sparisce sia “senza palle” ma vi garantisco che non sempre è così. 

Perché una persona sparisce all’improvviso? Le motivazioni che ho ravvisato io possono essere diverse, in base al tipo di profondità del rapporto.

Se una persona sparisce subito dopo avervi conosciuto, o comunque quando il rapporto era ancora superficiale, le motivazioni in genere sono due:

1) questa persona può aver visto in voi un qualcosa che da subito non le è piaciuto o che addirittura può averla turbata (ad esempio una spiccata diversità di valori, atteggiamenti non in linea col suo modo di essere, o magari ha notato che frequentate gente che a lei non piace);

2) questa persona forse aveva un obiettivo non dichiarato (voleva ottenere soldi, sesso o altro tipo di favori) e ha raggiunto l’obiettivo oppure ha capito che non potrà raggiungerlo! L’obiettivo poteva anche essere semplicemente avere un po’ di compagnia, imparare qualcosa da voi… insomma, non per forza qualcosa di brutto, ma di sicuro non ha preso l’amicizia come l’avevate presa voi.

Generalmente queste persone che spariscono all’inizio della conoscenza, poi non tornano.

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Se invece c’era già un certo rapporto che durava da tempo e questa persona si è allontanata, direi che le motivazioni sono altre.

1) La prima motivazione, la più dichiarata (ma anche la più falsa), è che la persona sta attraversando un periodo di crisi (e magari vi dice che la crisi ce l’ha proprio per voi). Può essere vero, per carità, capita a tutti di stare in difficoltà e di non voler sentire nessuno e spesso la fuga (o il “ritiro”) è l’unica soluzione che alcuni individui riescono a trovare al loro malessere, ma quella della crisi può anche essere una scusa (detta per evitare di ferire l’altro o di scatenare una discussione che porterebbe ad un litigio). Inoltre se una persona non vi vuole durante un periodo di crisi vuol dire anche che non avete fatto centro nel suo cuore e che non riesce ad aprirsi con voi. Vuol dire che non vi vede come un porto sicuro.

2) La seconda motivazione è che questa persona è offesa con voi o è arrabbiata. Può darsi che ve lo abbia fatto capire oppure no, comunque spesso le persone spariscono perché sentono che abbiamo fatto loro un torto; magari non vogliono litigare o chiudere per sempre, vogliono semplicemente aspettare che torni la serenità (cioè che passi il risentimento) per poterci ricontattare. 

3) Il terzo motivo è il meno dichiarato ma secondo me il più diffuso: le persone spariscono perché si sono stufate di voi, ovvero vi hanno conosciuto meglio, vi hanno conosciuto un po’ più a fondo e si sono rese conto che non vi vogliono nella loro vita o per lo meno che non vogliono un rapporto troppo stretto con voi. In poche parole “non avete passato la selezione” e/o non vi stimano (e non sanno come dirvelo). Dovete sapere infatti che le persone, soprattutto dopo una certa età, dopo i 30 – 35 anni, non hanno più molta voglia di stare a perdere tempo. E in particolare se sono persone sane, con una buona autostima, non ci penseranno due volte ad allontanarsi da chi reputano troppo diverso da loro. Le persone possono stufarsi di molte cose: dell’egocentrismo, dell’attesa eccessiva, del  vittimismo, dei messaggi su whatsapp mandati per chiedere “come stai?” e invece poi si finisce sempre a parlare di “voi”; ci si stufa di chi si sta sempre a lamentare, di chi chiede consigli in continuazione, dell’eccessiva mielosità, ci si stufa dei “vampiri energetici”, della pesantezza, della falsità, dell’eccessiva incoerenza, di chi vuole apparire diverso da come è, dei soggetti noiosi e negativi. Le persone si stufano. E non si sentono in dovere di coltivare (o di continuare) rapporti non evolutivi e poco stimolanti. Non si sentono nemmeno maleducate nel non rispondere più ai messaggi poiché tale è la loro esasperazione che nella loro mente il maleducato – quasi quasi – è colui che scrive. Così questi individui si allontanano e vanno a cercarsi qualcuno di più simile a loro. 

Gli appartenenti a quest’ultima categoria, in realtà, spesso e volentieri  vivono con sofferenza il loro allontanamento perché sanno che l’altro, in fondo,  non ha fatto nulla di male e sanno anche che l’altro sta patendo per il distacco; magari, affettivamente, si sentono anche legati a quest’altra persona ma poi  ad un certo punto si sentono oppressi dagli aspetti negativi  ed hanno un senso di rigetto. Probabilmente a monte non sono riusciti a mettere i giusti limiti o hanno preferito portare avanti un rapporto sperando che andasse bene e che l’altro capisse, quando in realtà poi non ha funzionato. Talvolta,  dopo un po’ di tempo, questi soggetti riappaiono poiché hanno un senso di nostalgia ma proprio attraverso questo ritorno finiscono per confermare che “no, proprio non va.”

Perciò, quando qualcuno sparisce, non chiedetevi solo “cosa ho fatto di male?”. Chiedetevi anche se siete stati un po’ troppo pesanti e noiosi, se nel rapporto avete pensato solo a voi stessi e ai vostri bisogni tralasciando il malessere dell’altro. Chiedetevi anche se i vostri valori corrispondono realmente a quelli di questa persona. Chiedetevi se siete troppo diversi.

E’ facile dare sempre la colpa a chi sparisce e dire che chi lo fa è uno stronzo e che non vi merita. E’ facile perché se ne esce sempre puliti ma – che vi piaccia o no –  chi sparisce, in realtà, può avere anche un buon motivo per farlo.

Autrice:  Dhyana C. – Verde speranza blog (www.verdesperanza.net)

Ultimo aggiornamento all’articolo: 6 ottobre 2019, ore 23:33.

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