capire se stessi e gli altri

Perché le persone spariscono all’improvviso

Spesso le persone si chiedono come mai qualcuno che sentivano o frequentavano sparisce all’improvviso senza dire niente, senza lasciare traccia. Chi “subisce la perdita” – diciamo così – si pone mille domande, chiedendosi se ha sbagliato qualcosa e poi magari si lava la coscienza pensando “beh, io mi sono comportato/a bene, è lui/lei che ha sbagliato”.

Si tende anche a dire – e a pensare – che chi sparisce sia “senza palle” ma vi garantisco che non sempre è così. 

Perché una persona sparisce all’improvviso? Al di là di situazioni estremamente gravi, le motivazioni che ho ravvisato io possono essere diverse, in base al tipo di profondità del rapporto.

Foto da Pixabay

1) RAPPORTO SUPERFICIALE / motivazione reale. Se una persona sparisce subito dopo avervi conosciuto, o comunque quando il rapporto era ancora superficiale, le ragioni – in genere – sono due:

a) può aver visto in voi un qualcosa che da subito non le è piaciuto o che addirittura può averla turbata (ad esempio una spiccata diversità di valori, atteggiamenti non in linea col suo modo di essere, o magari ha notato che frequentate gente che a lei non piace);

b) probabilmente aveva un obiettivo non dichiarato (voleva ottenere soldi, sesso o altro tipo di favori) e lo ha raggiunto, oppure ha capito che non potrà raggiungerlo! L’obiettivo poteva anche essere semplicemente avere un po’ di compagnia, imparare qualcosa da voi… insomma, non per forza qualcosa di brutto, ma di sicuro non ha preso l’amicizia come l’avevate presa voi.

EVOLUZIONE GENERALE. Generalmente queste persone che spariscono all’inizio della conoscenza, poi non tornano, anche perchè non hanno avuto il tempo materiale di creare un legame affettivo.

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2) RAPPORTO CHE DURAVA DA TEMPO / motivazione reale. Se invece c’era già un certo rapporto che durava da tempo e questa persona si è allontanata, direi che le motivazioni sono altre.

a) Può essere che la persona scappi perché si sente messa alle strette da qualcosa (es. relazione che si sta facendo troppo seria e da cui non riesce a svincolarsi, oppure c’è qualche altra cosa che non riesce a comunicare); in genere questo tipo di persona qualche segnale lo dà anche prima ma può essere stato ignorato.

EVOLUZIONE GENERALE. Sono persone che generalmente non tornano, anche per il senso di vergogna e di disagio che provano. Credo che comunque soffrano, anche perché non è quasi mai una fuga realmente voluta – né vissuta con la coscienza in pace – ma piuttosto vista come l’unica via possibile in quel momento.

Ma questa non è l’unica ragione per cui si possa sparire e adesso ne espongo altre.

b) La seconda, la più dichiarata (ma anche la più falsa), è che lui/lei sta attraversando un periodo di crisi (e magari vi dice che la crisi ce l’ha proprio per voi). Può essere vero, per carità, capita a tutti di stare in difficoltà e di non voler sentire nessuno e spesso la fuga (o il “ritiro”) è l’unica soluzione che alcuni individui riescono a trovare al loro malessere, ma quella della crisi può anche essere una scusa (detta per evitare di ferire l’altro o di scatenare una discussione che porterebbe ad un litigio). Inoltre se lui/lei non vi vuole durante un periodo di crisi vuol dire anche che non avete fatto centro nel suo cuore e che non riesce ad aprirsi con voi. Vuol dire che non vi vede come un porto sicuro.

c) Un’altra motivazione è che questa persona è offesa con voi o è arrabbiata. Può darsi che ve lo abbia fatto capire oppure no, comunque spesso le persone spariscono perché sentono che abbiamo fatto loro un torto; magari non vogliono litigare o chiudere per sempre, vogliono semplicemente aspettare che torni la serenità (cioè che passi il risentimento) per poterci ricontattare. 

Foto di Pexels, da Pixabay

d) Ma c’è un altro motivo – poco dichiarato ma comunque diffuso – ed è questo: le persone spariscono perché si sono stufate di voi, ovvero vi hanno conosciuto meglio, vi hanno conosciuto un po’ più a fondo e si sono rese conto che non vi vogliono nella loro vita o per lo meno che non vogliono un rapporto troppo stretto con voi. In poche parole “non avete passato la selezione” e/o non vi stimano (e non sanno come dirvelo).

Dovete sapere infatti che, soprattutto dopo una certa età, dopo i 30 – 35 anni, la gente non ha più molta voglia di stare a perdere tempo. E in particolare se sono persone sane, con una buona autostima, non ci penseranno due volte ad allontanarsi da chi reputano troppo diverso da loro.

Le persone possono stufarsi di molte cose: dell’egocentrismo, dell’attesa eccessiva, del  vittimismo, dei messaggi su whatsapp mandati per chiedere “come stai?” e invece poi si finisce sempre a parlare di “voi”; ci si stufa di chi si sta sempre a lamentare, di chi chiede consigli in continuazione, dell’eccessiva mielosità, ci si stufa dei “vampiri energetici”, della pesantezza, della falsità, dell’eccessiva incoerenza, di chi vuole apparire diverso da come è, dei soggetti noiosi e negativi.

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Le persone si stufano. E non si sentono in dovere di coltivare (o di continuare) rapporti non evolutivi e poco stimolanti. Non si sentono nemmeno maleducate nel non rispondere più ai messaggi poiché tale è la loro esasperazione che nella loro mente il maleducato – quasi quasi – è colui che scrive. Così questi individui si allontanano e vanno a cercarsi qualcuno di più simile a loro.

Quando qualcuno sparisce, non chiedetevi solo “cosa ho fatto di male?”. Chiedetevi anche se siete stati un po’ troppo pesanti e noiosi, se nel rapporto avete pensato solo a voi stessi e ai vostri bisogni tralasciando il malessere dell’altro. Chiedetevi anche se i vostri valori corrispondono realmente a quelli di questa persona. Chiedetevi se, crescendo,  siete diventati troppo diversi.

E’ facile dare sempre la colpa a chi sparisce e dire che chi lo fa è uno stronzo e che non vi merita. E’ facile perché se ne esce sempre puliti ma – che vi piaccia o no –  chi sparisce, in realtà, può avere anche un buon motivo per farlo.

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Gli appartenenti a quest’ultima categoria (il gruppo d), in realtà, spesso e volentieri  vivono con sofferenza il loro allontanamento perché sanno che l’altro, in fondo,  non ha fatto nulla di male e sanno anche che l’altro sta patendo per il distacco; magari, affettivamente, si sentono anche legati a quest’altra persona ma poi  ad un certo punto si sentono oppressi dagli aspetti negativi  ed hanno un senso di rigetto. Probabilmente a monte non sono riusciti a mettere i giusti limiti o hanno preferito portare avanti un rapporto sperando che andasse bene e che l’altro capisse, quando in realtà poi non ha funzionato.

EVOLUZIONE GENERALE. Talvolta,  dopo un po’ di tempo, questi soggetti riappaiono (soprattutto quelli del punto d) poiché hanno un senso di nostalgia ma proprio attraverso questo ritorno spesso finiscono per confermare che “no, proprio non va.” Si tratta comunque di rapporti che a volte – non sempre – possono essere recuperabili.

Foto da Pixabay

4) RAPPORTO CHE DURAVA DA TEMPO / motivazione inesistente (cioè il rapporto è finito da solo). C’è infine un altro motivo per il quale si sparisce: è triste da dire ma le relazioni a un certo punto finiscono da sole, cioè arriva un momento in cui non si prova più tutto quel desiderio di sentirsi, non si ha più nulla da dire e ci si allontana spontaneamente, senza dirsi niente e senza neanche il bisogno di spiegarsi. Questo si verifica specialmente in quei rapporti che sono una via di mezzo tra l’amicizia e la conoscenza; la cosa interessante è che quando ci si allontana per questa ragione non si sente dolore da nessuna delle due parti e non si sente neanche la mancanza, perciò – se siete su quest’articolo perchè invece voi qualche domanda ve la state ponendo – probabilmente quest’ultimo non è il vostro caso.

EVOLUZIONE DEL RAPPORTO. Queste ultime di cui ho parlato sono le tipiche amicizie che si mantegono vive solo per gli auguri di buon Natale e buon compleanno e che quando ci si incontra non si sa cosa dire perchè si percepisce un affetto misto però ad una forte distanza emotiva.

Autrice:  dott.ssa Dhyana Cardarelli – Verde speranza blog (www.verdesperanza.net)

[Ultimo aggiornamento all’articolo: 17 novembre 2021]

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DHYANA VERDE SPERANZA

Ciao, sono Dhyana e da piccola sognavo di cambiare il mondo ma tutti mi dicevano che non era possibile. Col passare del tempo ho capito che è vero, non è possibile, ma si può partire da se stessi, migliorarsi, crescere ed essere così di esempio - e di aiuto -anche agli altri.
In questo blog condivido con te quello che ho imparato, quello che ho vissuto e come io vedo il mondo!
Scrivimi a verdesperanzablog@libero.it

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13 commenti

  1. Alessandro dice:

    eh no ! chi sparisce e’ perche’ non ha piu’ bisogno. Non datevi le colpe scritte sopra..semplicemente, non aveva piu’ bisogno ( ha trovato un compagno/a, ha trovato nuovi amici, si e’ trasferito/a e non gli servite piu’.. ). Fine.

    1. DHYANA C. (VERDE SPERANZA BLOG) dice:

      Buongiorno, Alessandro. Lo scopo dell’articolo non è quello di far sentire in chi colpa chi lo legge ma di esporre quelli che secondo me sono i casi più diffusi; ad ogni modo, seppur con parole diverse, ho scritto anch’io che si può sparire perchè non si ha più bisogno dell’altro (questo tipo sarebbe colui che aveva un obiettivo non dichiarato, di cui ho accennato all’inizio, ma in realtà potrebbe anche essere quello che si è stufato). Comunque nel prossimo periodo rimetterò mano a questo articolo ampliandolo un po’.
      La ringrazio per il commento e le auguro una buona giornata.
      Dhyana

    2. A parer mio, chi sparisce senza spiegazioni chiare è una persona vigliacca ed egoista. Poi può avere anche validissime motivazioni, ma rimane un comportamento da condannare. Io stessa ho chiuso rapporti, ma ho sempre spiegato perché, anche solo per iscritto (e rifiutarmi di parlare di persona, a volte, è stato un gesto di imbarazzo e mancanza di coraggio). Ma una spiegazione la si dovrebbe sempre dare, è questione di rispetto. Poi, se uno insiste, allora si è autorizzati a smettere di rispondere, ma non subito.

      1. DHYANA C. (VERDE SPERANZA BLOG) dice:

        Grazie, Laura, per aver condiviso qui il suo punto di vista!

      2. Luna dice:

        Assolutamente vero!!!Anche io mi sono trovata nella condizione di dover chiudere dei rapporti ma mai e dico MAI senza aver dato una spiegazione.Non sono mai sparita nel nulla e non credevo ci fosse gente tanto vigliacca e priva di rispetto da riuscire a farlo! Una vera delusione.Anche perchè,per carita,non si puo piacere a tutti,ma almeno fammi capire il motivo che dopo 2 anni ti spinge ad abbandonare una persona che si è fatta in 10 per te….esseri umani!La razza peggiore!!!!

    3. Luna dice:

      ESATTO!!!Io le domande di sopra me le sono fatte e le risposte erano tutte negative,nel senso che non ero quello che viene descritto,anzi,mi facevo da parte per lui…eppure è sparito lo stesso dopo 2 anni e mezzo!!!!

  2. Riccardo dice:

    Mah… è vero che le amicizie a senso unico non funzionano e che tutti dovremmo chiederci se abbiamo fatto allontanare un amico da noi per il nostro egocentrismo. Ma spesso la risposta è no. Ci sono persone per cui amicizia significa qualcosa di profondo e impegnativo, una reciproca presenza e frequenza; per altre non è così. Questo squilibrio porta spesso ad aspettative diverse e a conseguenti delusioni

    1. DHYANA C. (VERDE SPERANZA BLOG) dice:

      Buongiorno Riccardo; sì, sono d’accordo con lei: spesso non si intende l’amicizia – o quella frequentazione – allo stesso modo e quindi uno dei due si allontana. Nel mio articolo l’ultima parte (quella sull’essere centrati troppo su se stessi) è quella che dà più all’occhio perchè scritta in maniera più “forte” ma non penso che si possa sparire solo per quel motivo.
      La ringrazio per il contributo che ha dato alla conversazione e le auguro una buona giornata!

    2. Luna dice:

      Proprio cosi….molto spesso dall’altra parte non c’è lo stesso sentimento di amicizia e si resta solo finchè servi…dopo addio a tutti e si sparisce perchè di te non importa piu nulla a nessuno.O forse non è mai importato davvero….

    3. Cesare dice:

      verissimo a me e’ capitato di avere spesso rapporti a senso unico e alla fine ci si stanca..per forza si sparisce bisogna anche salvare se stessi

  3. DHYANA C. (VERDE SPERANZA BLOG) dice:

    Buongiorno Riccardo; sì, sono d’accordo con lei: spesso non si intende l’amicizia – o quella frequentazione – allo stesso modo e quindi uno dei due si allontana. Nel mio articolo l’ultima parte (quella sull’essere centrati troppo su se stessi) è quella che dà più all’occhio perchè scritta in maniera più “forte” ma non penso che si possa sparire solo per quel motivo.
    La ringrazio per il contributo che ha dato alla conversazione e le auguro una buona giornata!

  4. Andrea dice:

    Sono reduce da un allontanamento brusco dopo 6 mesi che ci si frequentava assiduamente, causato da una semplice chat nella quale scherzando ho offeso l’altro. Chiamate, messaggi, scuse, nulla è servito. Anche ad un tentativo di confronto fisico, l’altro è letteralmente fuggito in auto.
    Questo articolo rappresenta una voce fuori dal coro dei vari altri su ghosting, narcisismo, silent treatment etc. che si leggono in giro.
    Al di là di tutte le motivazioni che una persona può avere, non dare spiegazioni e ignorare totalmente una persona che per mesi ti è stata vicina e sai che ora sta male, è cattiveria. Non può essere un comportamento giustificabile.
    Errare è umano, il confronto è crescita, fuggire è da vigliacchi.

    1. DHYANA VERDE SPERANZA dice:

      Salve Andrea,
      capisco perfettamente come si sente perchè comunque nonostante io abbia scritto quest’articolo è capitato anche a me che qualcuno a cui tenevo sparisse e ci ho sofferto esattamente come ci soffrono tutti. Il mio intento è quello di far vedere le cose dall’altro lato, più che altro per far comprendere e aiutare a non dare giudizi affrettati.
      Ora, io non posso sapere come mai questa persona non vuole il confronto: può essere che nello scherzo sia stato toccato un tasto dolente o per altri motivi; però non sono d’accordo sul fatto che il confronto sia – a prescindere – crescita: a mio avviso affinché si possa parlare di crescita devono esserci delle basi comuni nel dialogo, cioè si deve partire più o meno dagli stessi presupposti, altrimenti il confronto può peggiorare anche le cose (quanti “chiarimenti” hanno portato a liti furibonde?). Aggiungo che quando uno è pronto per il confronto, l’altro potrebbe non esserlo.
      Un caro saluto!

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