La nostalgia tra esperienze sperate ed esperienze vissute DOTT.SSA L. DHYANA CARDARELLI, 11 Maggio 202010 Gennaio 2026 VUOI SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE DI BACH E ALCUNE COMBINAZIONI UTILI DA PROVARE SUBITO? SCARICA IL MIO PDF GRATUITO! 💌 A volte mi capita di guardare le foto dei luoghi in cui ho vissuto e viaggiato, in particolare le foto di una città che mi è rimasta nel cuore e che ancora sento come un’esperienza sospesa. E nel rivederle provo una sensazione strana, una nostalgia strana… perché non è nostalgia del luogo in sé e per sé, non è neanche nostalgia dell’esperienza; può sembrare strano ma è nostalgia di qualcosa che non c’è mai stato, o che comunque non è mai stato possibile vivere con la completezza che desideravo. Forse è nostalgia di un’idea, di un’aspettativa, di una speranza, nostalgia di qualcosa che non è accaduto, un po’ come dice A. Baricco nel suo libro Seta: “È uno strano dolore […] morire di nostalgia per qualcosa che non vivrai mai”. Ecco, credo che lui intendesse dire più o meno ciò che provo anch’io.Si fa presto a dire “non bisogna avere aspettative”; la verità è che quando si parte, quando si viaggia, si desidera sempre qualcosa anche se poi il senso profondo delle esperienze che facciamo può essere un altro. Ed è strano provare questo tipo di nostalgia, soprattutto se a distanza di tempo ti rendi conto che lasciare certi luoghi è stato benefico perché poi ti sono arrivate sorprese che mai avresti immaginato e capisci che in effetti la tua vita non era lì. Eppure – anche se razionalmente lo sai – può esserci una parte di te che ancora accarezza quel mare, che ancora pensa a quelle risate e a quelle passeggiate al porto con un pizzico di senso di ingiustizia, come se “non doveva andare così”.Foto di Mattia Varga da Pixabay – Fontane a Chiavari (GE)A volte penso che i luoghi restino impregnati anche dei nostri pensieri, dei pensieri di chi ci viaggia, di chi li investe con la propria speranza, e forse anche le foto che facciamo a certi paesaggi ci rimandano quel tipo di sentimento, un sentimento nostalgico, ambiguo e forse anche un po’ misterioso… come se tu eri lì a cercare qualcosa che esisteva – sì- ma nel passato, o forse nel futuro. Un’assenza, una distanza, che però tu percepisci ancora forte; perché alla fine sì, te ne fai una ragione, alla fine sì, accetti le cose ma spesso le accetti solo perché non hai altra scelta. Dentro di te però certe cose – forse – non le accetti mai fino in fondo. E una parte di te rischia di essere sempre lì: altrove. A guardare il mare.FIORI DI BACH DI RIFERIMENTO. In floriterapia il fiore d’elezione per la nostalgia è Honeysuckle, che però – e qui devo essere precisa – è indicato per chi resta emotivamente legato a qualcosa che si è vissuto per davvero, ricordandone solo i momenti belli, come quel mio amico che ogni volta che lo incontro mi dice: “Amica mia, non sono più gli anni ’80!” e gli prende male festeggiare ogni compleanno perchè è rimasto legato al passato. Ecco: lui è un classico Honeysuckle. A seconda dei casi e dei tipi di nostalgia possono essere utili fiori specifici.Se vuoi una consulenza personalizzata per capire quali sono i fiori di Bach più adatti a te contattami per una consulenza online.Autrice: © Dott.ssa Dhyana Cardarelli – Verde speranza blog Tutti i diritti riservati. Tutte le foto presenti in questo sito sono state prese da Pexels, IStock e Pixabay.——————————————–Leggi anche:La differenza tra turista e viaggiatore è che il viaggiatore cerca se stessoA cosa serve realmente viaggiareQuando la tua anima ti chiama in un luogo, all’improvviso tutto cambiaLa vita di un viaggiatore vista dagli altriSaudade, un profondo stato emotivo, a cura dello staff di La mente è meravigliosa VUOI SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE DI BACH E ALCUNE COMBINAZIONI UTILI DA PROVARE SUBITO? SCARICA IL MIO PDF GRATUITO! 💌 Se ti è piaciuto quello che ho scritto condividilo! capire se stessi e gli altri comunicazione, viaggi, società fiori di bach bariccodestinohoneysuckleluogonostalgiasaudadeviaggiatoreviaggio