Ricontattare qualcuno dopo tanto tempo: a cosa pensare prima di farlo (e i fiori di Bach per affrontare il distacco) DOTT.SSA L. DHYANA CARDARELLI, 6 Aprile 202124 Maggio 2026 VUOI AVVICINARTI AL MONDO DEI FIORI DI BACH MA NON SAI DA DOVE INIZIARE? SCOPRI I PDF GRATUITI CHE HO CREATO PER TE! 📒 💌 UN’IMPORTANTE DISTINZIONEScommetto che è capitato anche a te di voler ricontattare qualcuno dopo tanto tempo o di essere a tua volta ricontattato/a. Quando hai ricevuto quel messaggio come hai reagito? Vediamo se indovino… qualche volta hai reagito bene ed eri felice, altre volte non hai provato proprio una gioia immensa, o forse sì… ma l’orgoglio ha avuto la meglio.E hai mai avuto – a tua volta – voglia di ricongiungerti con qualcuno? A me sì, e non sempre mi è andata bene.Tanto per cominciare bisogna fare un importante distinguo tra:-persone con cui non si è più in contatto perché ci si è solo persi di vista (conoscenze varie, ad es. ai corsi di formazione o all’Università) –> queste sono quasi sempre felici di risentirti, a meno che tu non ti ponga facendo un interrogatorio di terzo grado del tipo “Ciao, come stai? Dove vivi? Lavori?”. Ecco, una volta una mia amica mi ricontattò in questo modo e pur essendo felice di sentirla abbandonai la conversazione.-persone con cui non si è più in contatto perché uno dei due si era arrabbiato per qualcosa (in particolare amici importanti ed ex). È soprattutto quest’ultima categoria quella per la quale si cercano più spesso consigli su Google.Foto da PixabayGLI ASPETTI CHE ENTRANO IN GIOCOMa quali sono gli aspetti che entrano in gioco quando qualcuno riceve un tuo messaggio dopo tanto tempo? Io ci ho riflettuto e ne ho trovati tre, che incidono profondamente anche sull’esito del tuo tentativo:–la quantità di affetto che questa persona prova ancora per te–l’idea che ha di te (e qui entrano in gioco anche eventuali torti subiti e la stima)–l’orgoglioQuando un tentativo di contattare qualcuno dopo molto tempo va bene o va male è sempre perchè – a mio avviso – la declinazione di una di queste tre chiavi ha prevalso.Foto di StockSnap, da PixabayFaccio degli esempi:-In passato frequentavo un gruppo di ragazze tra cui ce n’era una che col tempo ho imparato a conoscere. La mia idea è che questa ragazza fosse una tipa manipolatrice; insomma: il suo carattere non mi piaceva e così decisi di non uscire più con lei. Dopo qualche mese (o forse un anno, non ricordo) mi ha ricontattata tramite mail chiedendomi se avevo voglia di uscire di nuovo con lei. La sua mail mi fece piacere ma rifiutai: aveva prevalso il punto 2, ovvero l’idea che mi ero fatta di lei non era buona. Le risposi con gentilezza, ma rifiutando il suo invito.-Lo scorso anno ho conosciuto una donna che esercitava come libera professionista e mi feci seguire da lei per un periodo; nonostante mi accorsi subito che qualcosa non quadrava mi impuntai a voler proseguire il percorso poiché per alcuni aspetti che per me erano importanti lei era la sola, in quella zona, che potesse soddisfarmi. Immagine di Franz Bachinger, da PixabayIn realtà feci un buco nell’acqua poiché le cose andarono male, e non la chiamai più. Alcuni mesi dopo mi inviò un messaggio come se niente fosse, per sapere “come stavo”. Scattarono i punti 2 e, soprattutto, 3: l’idea che mi era fatta di lei non era buona e inoltre mi salì un moto di orgoglio, del tipo: “Dopo come ti sei comportata, dopo che mi hai lasciata in mezzo a un guaio, mi vieni a chiedere come sto?”. Devo dire però che il primo istinto (che soffocai) fu in realtà quello di risponderle perché l’affetto da parte mia non è mai svanito, ma l’orgoglio è stato molto più forte.Foto di Pezibear, da PixabayVA SEMPRE MALE? NO!Non è detto, però, che vada sempre male! Mi è infatti capitato, non troppo tempo fa, di ricontattare qualcuno dopo molto tempo ed è andato tutto bene perchè – nonostante il litigio per cui ci eravamo separati – anche dall’altra parte era rimasto intatto affetto e idea positiva, ma prima di decidermi a mandare quel messaggio ci ho riflettuto tanto.LE DOMANDE CHE TI DEVI PORREQuando ricontatti qualcuno chiediti perché lo fai: nostalgia? Affetto reale? Sensazione che il rapporto non sia ancora terminato?E chiediti anche che obiettivi hai. Cosa intendi ottenere? Attenzioni? Amicizia? Miglioramento della tua sfera sociale? E fatti queste domande anche quando qualcuno cerca te.Pensa inoltre alle conseguenze che potresti avere riallacciando questo rapporto: ricordati del perchè esso si è rotto, ricordati cosa non andava prima e chiediti se veramente vale la pena riallacciare questa relazione.Foto da PixabayIl problema più frequente, infatti, è che spesso ricontattiamo gli altri perché ci facciamo prendere da un moto di nostalgia o da un’emozione passeggera, rischiando di fare qualche casino, con quel messaggio. Credo che certe persone vadano ricontattate solo se il pensiero verso di loro si ripete frequentemente e se questo pensiero è realmente pulito, proveniente dal cuore, e soprattutto se non ci sono troppe aspettative, perché quel messaggio potrebbe non ottenere risposta e tu rischi di restare lì, incantato/a di fronte al cellulare con un muso lungo e con un sentimento di delusione pari all’ansia che avevi quando hai inviato quel “ciao, come stai?”. Questo devi metterlo in conto: per i tre fattori che ti ho elencato puoi ottenere risposta, o anche no. Ma anche da una non risposta o da un “non ho interesse a rivederti” si possono capire molte cose e – perché no? – mettersi l’anima in pace per guardare avanti con più serenità. Girando pagina.SE ANCHE TU HAI QUESTO PROBLEMA…Se sei rimasto/a legata al passato e non riesci ad andare avanti ci sono alcuni fiori di Bach che potrebbero esserti di grande aiuto:– il primo fra tutti è Honeysuckle, che ti aiuterà a guardare il passato in maniera più obiettiva– Walnut, che ti accompagnerà in questo cambiamento, aiutandoti a lasciar andare il passato-Gentian, per lasciar andare lo scoraggiamento, lo scetticismo e la visione negativa in generale), – Red chestnut per favorire il distacco emotivo– Sweet Chestnut (se il dolore per la mancanza è davvero fortissimo).Ricorda che l’effetto migliore – soprattutto all’inizio del trattamento – non si ottiene con un fiore solo ma con una miscela di più essenze, e io sono qui per consigliarti quelle più adatte a te! –> SCOPRI LE MIE CONSULENZE ONLINE FIORI DI BACH!Autrice:© dott.ssa Dhyana Cardarelli – Verde speranza blog (www.verdesperanza.net). Tutti i diritti riservati. 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