capire se stessi e gli altri

Quando ti dicono che stai buttando tutto all’aria

Spesso alcune persone vengono criticate perché – si dice –  “buttano all’aria tutto”: amicizie ventennali, relazioni lunghe, magari anche convivenze e matrimoni. Come se ciò che abbia superato un certo numero di anni debba per forza essere salvato, dove “salvato” significa continuato, anche a costo di rovinarsi la salute.

Lo chiamano “buttare all’aria”; io invece lo chiamo “guardare in faccia la realtà”. O meglio ancora, lo chiamo crescere, adattarsi ai cambiamenti. Perché le situazioni cambiano, noi cambiamo.  E se per tutta la vita stai bene sempre con le stesse persone, con lo stesso partner, nello stesso lavoro e nello stesso luogo, forse – mi viene il dubbio – non stai crescendo.

Foto by Pixabay

Hai presente quelle relazioni in cui ci si lamenta sempre ma che non si riescono a chiudere? Quelle relazioni in cui non si evolve ma in cui comunque si resta?

Capita infatti che ci siano situazioni (e relazioni) molto delicate, che vanno avanti da anni e in cui ci sia una parvenza di affetto e di equilibrio, ma a volte questo equilibrio è dato da una convenienza reciproca e da una certa paura del cambiamento. E non c’è nulla di male, sia chiaro, ma a mio avviso è bene esserne consapevoli per poter cambiare quando si è pronti (ed è bene fare le cose solo quando si è pronti, secondo me).

Ma insomma, ecco: per alcune persone, dopo un po’ di tempo, può davvero non esserci più alcun motivo per continuare ad andare avanti.

E quando lo si comunica viene il bello: perché tu vedi queste persone, questi partner “che ti amano”, queste “amiche” rinfacciarti assurdamente la tua sincerità mentre dici, con franchezza, che non ti trovi più bene, che non hai più niente da condividere, che non si parla più, che di fatto il rapporto non c’è più. Che stai male. Che ti dispiace da morire ma stai male.

Foto by Pixabay

E cosa ti senti rispondere? Che stai buttando tutto all’aria. E poi, ovviamente, che sei un/una egoista, che non sei un vero/a amico/a ecc.

Ma di fatto, nella mente di queste persone, cosa si sta buttando all’aria? Cosa significa  buttare all’aria?

Non significa niente perché quando costoro lo dicono, il rapporto – di fatto – è già terminato e dirselo è una mera formalità. 

Si può dire che si sta buttando tutto all’aria se si è ancora agli inizi del rapporto e i tentativi valgono la pena. Allora – ma solo in quel caso, solo se il gioco vale la candela e si rinuncia troppo presto – si sta buttando tutto (cioè una possibilità!) all’aria.

Negli altri casi la realtà dei fatti è che il rapporto è già terminato, ha già fatto il suo tempo. Non esiste più qualcosa da buttare o non buttare all’aria perchè la possibilità è stata consumata. Si sta parlando di aria fritta e rifritta. Aria marcia.

Chi parla così (cioè chi accusa gli altri di egoismo e menefreghismo di fronte alla scelta di chiudere un rapporto andato a male) non si rende conto che le sue intenzioni arrecano sofferenza all’altro, che si vorrebbe tenere con sé nonostante l’infelicità, pur di non perderlo.

Immagine di Darkmoon, da Pixabay

E dicendoti che stai buttando all’aria tutto vuole solo farti sentire in colpa.

Sia chiaro: comprendo benissimo il dolore che si prova quando qualcuno se ne va, io l’ho provato tante volte ed è un vero e proprio lutto, ma a un certo punto bisogna capire che la nostra vita va rispettata, e anche quella degli altri.

E secondo me quando una persona ti risponde così (che stai buttando tutto all’aria) non c’è  neanche più molto da discutere nè da chiarire. Si parla tanto di chiarimenti ma a volte questi chiarimenti peggiorano solo le cose perchè si parte da due basi troppo diverse: se tu sai benissimo che stai facendo il tuo bene, che non vuoi danneggiare nessuno, che non vuoi essere complice dell’involuzione altrui (perché di fatto, mantenere rapporti marci significa non solo far del male a se stessi ma anche essere complici dell’involuzione altrui), se tu non ti senti egoista né  menefreghista, e l’altro non ti capisce… puoi fare davvero qualcosa?

Spesso, purtroppo, no.

Tutto ciò che puoi fare è ringraziare, riflettere su ciò che hai imparato dall’esperienza e aspettare.

Aspettare, sì, aspettare con fiducia… perché compagni nuovi, poi, arriveranno.

Situazioni nuove arriveranno.

Non so quando, ma arriveranno.

Autrice: dott.ssa Dhyana Cardarelli – Verde speranza blog (www.verdesperanza.net)

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NB. Questo articolo, sebbene riporti come giorno di pubblicazione il 14 giugno 2018, è stato scritto precedentemente (tra il 2017 e il 2018) ed era già uscito sul Verde speranza blog ospitato da Wix e Altervista. – Ultimo aggiornamento all’articolo: 8 giugno 2022.

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DHYANA VERDE SPERANZA

Ciao, sono Dhyana e da piccola sognavo di cambiare il mondo ma tutti mi dicevano che non era possibile. Col passare del tempo ho capito che è vero, non è possibile, ma si può partire da se stessi, migliorarsi, crescere ed essere così di esempio - e di aiuto -anche agli altri.
In questo blog condivido con te quello che ho imparato, quello che ho vissuto e come io vedo il mondo!
Scrivimi a info@verdesperanza.net

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