Cosa puoi fare tu per il pianeta (consigli pratici) DOTT.SSA L. DHYANA CARDARELLI, 16 Giugno 201826 Giugno 2026 🍀 FIORI DI BACH: CLASSIFICAZIONE, SPIEGAZIONE E COMBINAZIONI - SCARICA IL MIO E-BOOK GRATUITO! 💌 E’ opinione comune che la Terra si stia ribellando al nostro modo incivile di trattarla e in un certo senso ci sentiamo impotenti perché non riusciamo ad immaginare uno stile di vita diverso da quello a cui ci siamo abituati. Ci limitiamo, e neanche tutti, a fare la raccolta differenziata – più che altro perché ormai è diventata obbligatoria in moltissimi comuni – ma trascuriamo che l’unico modo per aiutare il pianeta, oltre ad avere cura del verde e piantare alberi, è quello di produrre meno rifiuti e diffondere meno sostanze inquinanti. Oggi ci troviamo in un’epoca storica in cui non possiamo più fare finta di niente: dobbiamo convincerci che inquinare meno conviene a tutti, rispettare la natura conviene a tutti, oltre ad essere doveroso. Perché noi siamo ospiti su questo pianeta, non ne siamo i padroni.Produrre meno rifiuti è in realtà molto più semplice di quello che si pensa: basta ragionare un po’ sulle nostre abitudini. Ad esempio, quando andiamo a fare la spesa tendiamo di solito a scegliere i prodotti in base al prezzo o in base a ciò che più ci piace. Non consideriamo quasi mai la confezione: un pacco di pasta imballato nella plastica inquinerà di più di uno imballato nella carta (cioè impiegherà più tempo a decomporsi). “Sì ma noi differenziamo” – direte voi. Ok, ma la differenziata richiede energia, corrente, acqua. Differenziare non vuol dire non inquinare, e comunque – per chi non lo sapesse – non tutti i rifiuti vengono differenziati.Foto da PixabayEcco qualche piccolo consiglio; nei limiti delle nostre possibilità sarebbe utile, secondo me, seguirne almeno qualcuno.APPROCCIO AGLI ACQUISTI:– osservare non solo il prezzo ma anche la confezione del prodotto: se potete, scegliete quello che inquina meno. Se è un prodotto del vostro territorio meglio ancora, perché avrà viaggiato meno e quindi inquinato meno;– le buste di plastica per la spesa possono essere sostituite dalle borse in tela, già abbastanza diffuse.IGIENE DELLA CASA:– i detersivi (e i detergenti in generale) producono un tipo di inquinamento duplice poiché la plastica viene cestinata e il prodotto in sé e per sé finisce nei mari. Ci sono due modi per produrre meno inquinamento in relazione ai detersivi: 1) il primo è quello di comprarli alla spina, scegliendo prodotti a base vegetale (io usavo quelli di Bolle blu e poi della Biolù); Foto by Pixabay2) il secondo è quello di autoprodurseli in casa con sostanze che usiamo tutti i giorni, ad esempio l’aceto mischiato con l’acqua pulisce i vetri e gli specchi molto meglio del Vetril; il bicarbonato deodora; il detersivo per i piatti si può autoprodurre con delle ricette a base di aceto e limone o semplicemente usando farina di ceci. Ci sono molte ricette casalinghe da riscoprire, funzionali, economiche ed ecologiche, basta spulciare un po’ in giro. Ad esempio per sgorgare lo scarico del lavandino è possibile gettare prima del sale, poi del bicarbonato e poi far scendere piano piano dell’aceto bianco, evitando così l’utilizzo di prodotti fortemente inquinanti e di bottiglie di plastica in più. Per approfondimenti consiglio la lettura del libro Fatto in casa di L. Cuffaro;– candeggina: è molto inquinante ma si può sostituire con il percarbonato di sodio. Vi assicuro che una volta provato non lo lascerete più perché capirete la differenza tra il pulito vero e l’illusione del pulito;Foto by PixabayIGIENE PERSONALE E DINTORNI:– prodotti per il corpo: anch’essi si possono acquistare alla spina oppure è possibile autoprodurseli. Il balsamo può essere sostituito dall’aceto (meglio ancora se di mele) e avrete una chioma splendida; la crema per il corpo può essere sostituita dall’olio vergine di cocco o da molte altre creme naturali, ad es. fatte con il burro di karité; la farina di avena può essere utilizzata per lavare il corpo ed ammorbidirlo;– dischetti struccanti usa e getta: possono essere sostituiti da quelli lavabili. Io li ho acquistati (su Assorbenti lavabili shop) ma ci sono anche dei metodi per farli da voi attraverso asciugamani vecchi. Attualmente uso i dischetti usa e getta solo per togliere lo smalto e disinfettare ferite;– fazzoletti: vanno benissimo anche quelli di stoffa; – tinte per capelli: chi non vuole usare l’henné può comunque optare per tinte più ecologiche, possibilmente con poca ammoniaca;– spazzolino da denti: possiamo optare per la versione ricaricabile. Perché gettare tutto lo spazzolino se l’unica parte danneggiata è la testina? Ce ne sono di diversi tipi, anche di marca Coop;– rasoi: per uomini e donne ci sono rasoi a testine intercambiabili di varie marche. Si trovano in tutti i negozi per l’igiene della persona;– deodorante: si può utilizzare quello all’allume di rocca, in alternativa c’è la possibilità di crearsi da soli dei deodoranti naturali fatti con il bicarbonato;– collutorio: anche il collutorio può essere sostituito con una soluzione di acqua e bicarbonato (evitate però di usare il solo bicarbonato al posto del dentifricio perché potrebbe danneggiare lo smalto e far sanguinare le gengive).Foto by PixabayINTIMO:– assorbenti: si possono sostituire con quelli lavabili (li comprai su Assorbenti lavabili shop) e/o con la coppetta mestruale (vi consiglio di visitare il forum La coppetta mestruale per confrontarvi con altre persone). A chi sceglie di optare per la coppetta suggerisco di interromperne l’uso negli eventuali periodi di infezioni vaginali (cioè di usarla solo quando si è in perfetta salute), mentre chi vuole optare per i lavabili farebbe bene ad usarli con slip molto aderenti altrimenti, se sono sottili, “scendono”. Oltre a non produrre rifiuti la vostra pelle vi ringrazierà e avrete anche un bel risparmio economico perché non comprerete più gli assorbenti; – pannolini per bebé: stesso discorso, si possono sostituire con quelli lavabili.Foto by PixabaySTILE DI VITA:– tovaglioli: perché non tornare a quelli di stoffa?– penne (per scrivere): esistono quelle ricaricabili (ma bisogna valutare, in base al tipo di ricarica, se e quanto questa scelta possa essere effettivamente ecologica);– ricaricare gli accendini anziché buttarli contribuirebbe di molto a ridurre i rifiuti;– posacenere portatile: chi fuma farebbe bene a munirsi di apposito posacenere portatile (oggi ce ne sono di bellissimi) per evitare di lasciare in giro i mozziconi di sigaretta;– evitare i prodotti provenienti da allevamenti intensivi rivalutando quelli del territorio: non ha senso comprare le uova al supermercato se la vostra vicina ha le galline che scorrazzano libere e voi potete comprarle da lei più sane, a km zero e a plastica zero. Non ha senso comprare le noci che vengono dall’estero quando l’albero di noci ce l’avete dietro casa… e così via. Idem per i regali: perché non valutare di acquistare degli splendidi prodotti artigianali per i bambini, sostenendo il commercio locale?Foto da PixabayInoltre…– quando pranziamo fuori potremmo portarci le posate da casa (evitando di chiedere quelle usa e getta);– in estate si può scegliere il cono gelato anziché la coppetta (evitando così di far finire nella spazzatura sia la carta che la plastica);– è possibile portarsi una borraccia da casa e ricaricarla alla fontana o altrove, anziché acquistare bottigliette in plastica;– sarebbe meglio acquistare online solo quando davvero serve;– e usare la macchina solo quando davvero serve;– … e se avete altre idee scrivetemele nei commenti!Autrice: dott.ssa Dhyana Cardarelli (www.verdesperanza.net). Tutti i diritti riservati. E’ severamente vietato riprodurre questo testo altrove – anche modificando le parole – senza citare la fonte. Tutte le foto presenti in questo sito, ove non diversamente specificato, sono state scaricate da Istock, Pexels e Pixabay.——————————————–Leggi anche:“Se è naturale non fa male” (ed altri approcci sbagliati)Perché la chiarezza è un dovereQuelli che “amo gli animali ma non le persone”Oggi fare l’Università serve o non serve? 🍀 FIORI DI BACH: CLASSIFICAZIONE, SPIEGAZIONE E COMBINAZIONI - SCARICA IL MIO E-BOOK GRATUITO! 💌 Se ti è piaciuto quello che ho scritto condividilo! comunicazione, viaggi, società aiutare il pianetaallevamenti intensiviassorbenti lavabiliassorbenti lavabili shopcollutorio naturalecome aiutare il pianetacoppetta mestrualedetersivi alla spinalucia cuffaropannolini lavabilipenne ricaricabilipercarbonato di sodioprodotti del territorioprodurre meno plasticaprodurre meno rifiutiraccolta differenziatarasoio ricaricabileridurre inquinamentospazzolino ricaricabile