Perché la chiarezza è un dovere DOTT.SSA L. DHYANA CARDARELLI, 11 Settembre 201922 Dicembre 2025 🍀 VUOI AVVICINARTI AL MONDO DEI FIORI DI BACH, SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE E CONOSCERE ALCUNE COMBINAZIONI UTILI?? 💌 SCARICA IL MIO PDF GRATUITO! “Se il linguaggio non è preciso, ciò che si dice non è ciò che si pensa; e se ciò che si dice non è ciò che si pensa, le opere non si realizzano; […]. Perciò non si tolleri alcun arbitrio nelle parole. Ecco il problema primo e fondamentale.” (Confucio) Ieri mi sono ritrovata a commentare questa citazione di Confucio su un gruppo facebook e il discorso si è allargato sul versante generale della comunicazione. Scrissi che a volte si parla senza dire nulla e che tuttavia credo che il problema non sia solo una questione linguistica ma anche mentale: spesso, infatti, i discorsi sono vuoti e confusi non perché si sta evitando di dire ciò che si pensa ma perché è proprio il pensiero ad essere confuso; voglio dire, cioè, che la modalità di parlare e di esporre i concetti riflette quasi sempre il modo di ragionare del parlante e si può capire molto di una persona semplicemente osservando come scrive e come parla.Foto da PixabayPoi ci sono i nozionisti (di cui ho già parlato nel mio articolo Oggi fare l’Università serve o non serve?) che fanno discorsi infarciti di parole e paroloni, nozioni e nozioncine; sembrano colti ma non fatevi ingannare perché di fatto non dicono nulla e quasi mai conoscono l’argomento. O vogliamo parlare di quando fai una domanda e qualcuno ti risponde in maniera impertinente?… cioè con un contenuto che non c’entra nulla con quanto richiesto…? Io ti chiedo “a che ora si mangia oggi?” e tu mi rispondi “dobbiamo prima fare questo, poi quello, poi quell’altro…” Sì okay, ma io ti ho chiesto un orario, non il piano della giornata. Se io ti chiedo una cosa e tu me ne rispondi un’altra vuol dire che c’è un problema di comunicazione.Foto by Pixabay Quindi… Confucio ha ragione, il linguaggio è importante, ma non va dimenticato che il linguaggio va di pari passo con il ragionamento e l’attività psichica: un grande ostacolo alla comunicazione è infatti non solo la mancanza di chiarezza (mentale, e conseguentemente espressa a parole) ma anche il fatto che spesso si interpreta ciò che si ascolta, dandogli cioè un significato altro, del tutto personale, che non era quello attribuito dal parlante. E così partono i litigi e le discussioni. Se io dico “oggi piove” sto dicendo “oggi piove”, non sto dicendo “sei un marito di poco valore perché piove e non mi hai neanche portato l’ombrello”. Molto spesso però le persone caricano ciò che ascoltano con la propria visione del mondo, con i propri pregiudizi, i propri sensi di colpa e i propri complessi di inferiorità. Questo è un problema che esiste, è sempre esistito ed esisterà sempre; per tale motivo, visto che quasi mai l’ascolto è neutro, è necessario a mio avviso essere il più possibile chiari e diretti.Foto by PixabayPersonalmente devo ammettere che andando all’Università mi ritrovai, non so bene come, a scrivere in maniera piuttosto complicata: ho riletto certe cose scritte da me una decina di anni fa e davvero stento a credere che le abbia elaborate proprio io. Credo che scrivere difficile – e parlare difficile – aiuti a darsi un tono e forse anche a me serviva a quello (o forse volevo solo accontentare i miei docenti?). Cioè sembra che più uno parli difficile più dia l’aria di aver studiato, ma non è così. Oggi infatti, complici anche le esperienze di vita, sono una grande fan della chiarezza e penso davvero che la chiarezza sia un dovere morale di tutti: le cose espresse in maniera velata o troppo complicata sono quasi sempre ambigue e l’ambiguità fa bene solo in certi casi e solo fino a un certo punto poiché porta a fraintendimenti e quindi a litigare. Si dice “patti chiari, amicizia lunga”: è vero. E vale in tutti i campi della vita.Penso quindi che la chiarezza vada a braccetto con la felicità e la pace nei rapporti. La chiarezza è bella: è facile, veloce, diretta, ma soprattutto può arrivare a chiunque. E poi credo che l’intelligenza di una persona stia anche in questo: nel farsi capire, nel saper individuare – e poi togliere – tutti i fronzoli, riuscendo a veicolare in maniera pulita ciò che apparentemente sembra difficile. Infatti niente, se espresso in maniera chiara, è difficile (e questo l’ho imparato soprattutto lavorando con i bambini): le cose spesso sembrano complicate solo perché il parlante non riesce a cogliere ciò che veramente serve e quindi non riesce ad esprimersi in maniera precisa né con una modalità calibrata all’interlocutore.Perché la chiarezza è un dovere. Ma saper anche comunicare è un’arte. Autrice: © dott.ssa Dhyana Cardarelli – Verde speranza blog (www.verdesperanza.net). Tutti i diritti riservati. E’ severamente vietato riprodurre questo testo altrove – anche modificando le parole – senza citare la fonte. Tutte le foto presenti in queso sito, ove non diversamente specificato, sono state scaricate da IStock, Pexels e Pixabay.——————————————Leggi anche:Oggi fare l’Università serve o non serve?Quelle prigioni scambiate per libertà (cosa significa essere liberi?)Quelli che “a me non piacciono le etichette”“Dammi del tu, per favore!”: il “volemose bene” dei giorni nostri 🍀 VUOI AVVICINARTI AL MONDO DEI FIORI DI BACH, SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE E CONOSCERE ALCUNE COMBINAZIONI UTILI?? 💌 SCARICA IL MIO PDF GRATUITO! Se ti è piaciuto quello che ho scritto condividilo! comunicazione, viaggi, società ambiguitàchiarezzacomunicazioneconfuciolinguaggionozionismo