Come si svolge un colloquio di floriterapia DOTT.SSA L. DHYANA CARDARELLI, 14 Giugno 201825 Giugno 2026 FIORI DI BACH: CLASSIFICAZIONE, SPIEGAZIONE E COMBINAZIONI - SCARICA IL MIO E-BOOK GRATUITO! 💌 Come si svolge un colloquio di floriterapia? Cosa è lecito aspettarsi e cosa no?Nel caso di incontri de visu (cioè non online) è bene che il terapeuta e il cliente siano seduti l’uno di fronte all’altro, né troppo vicini né troppo distanti, possibilmente senza oggetti che ostacolino la completa visuale e soprattutto senza altre persone (amici e/o eventuali accompagnatori) che ascoltino. A questo punto il colloquio inizia e si divide in due momenti:COLLOQUIO VERO E PROPRIO. Il terapeuta chiede qual è il motivo che ha portato il cliente da lui e questi inizia a parlare (o, nelle consulenze via mail o via chat, a scrivere).Il terapeuta deve ascoltare in maniera distaccata ma al tempo stesso empatica, cioè deve capire i sentimenti dell’altro ma non deve sentirsene coinvolto emotivamente, non deve giudicare nessuno (il giudizio non dovrebbe nemmeno pensarlo!) e non deve prendere le parti del cliente. È necessario, a mio avviso, che il consulente, per essere sufficientemente “pulito”, abbia fatto un buon percorso su se stesso onde evitare pericolose proiezioni. L’ascolto deve essere effettuato attentamente, non bisogna soffermarsi solo su ciò che ci colpisce perché magari la parte più importante è un’altra. Foto di Ri-Butov, da PixabayDopo aver ascoltato, il terapeuta riformula quanto è stato detto senza aggiungere né togliere nulla e senza fornire interpretazioni. Deve poi porre delle domande di approfondimento su due versanti: riguardo il tema portato dal cliente e riguardo la sua personalitàper capire come inquadrare la situazione, quale può essere l’evoluzione del trattamento, cosa davvero c’è dietro al problema ecc. (in realtà secondo me si capisce molto di un cliente non tanto da ciò che dice ma da come si comporta durante la consulenza, cioè da come parla, da come si muove, da come scrive ecc.). 🍀 VUOI AVVICINARTI AL MONDO DEI FIORI DI BACH MA NON SAI DA DOVE INIZIARE? 💌 SCARICA IL MIO PDF GRATUITO!In sostanza il terapeuta deve individuare due tipi di disagio: il disagio manifesto (estrapolabile dall’eloquio e dal linguaggio non verbale) e il disagio non manifesto che è la causa di quello manifesto;ad es. una persona dice: “Sono indeciso se restare a vivere qui o andare via.” Ok, per quel tipo di disagio c’è il fiore Scleranthus ma… perché sei indeciso? Il cliente infatti può non essere cosciente di alcuni blocchi: ad es. può dire “qui non trovo nulla di interessante.” E questo può essere vero… ma facendo le giuste domande, scavando un po’ di più, può venir fuori che la persona può avere un conto in sospeso con qualcuno del suo passato per cui sente il bisogno di risolvere un problema di cui però lui non è ancora del tutto consapevole.Foto by PixabayLo scopo della consulenza è quello di individuare i giusti fiori, quelli necessari per la terapia. Il terapeuta deve investigare un po’, ma solo nella maniera necessaria: non darà consigli sulla situazione, non parlerà di sé e non consolerà; dovrà però porre una certa attenzione agli obiettivi, all’accompagnamento del cliente e alla gestione delle aspettative (spiego meglio più avanti).CONSULENZA. Finito il colloquio, il terapeuta scriverà i fiori e spiegherà il metodo di assunzione: questa è la vera consulenza. È bene avvisare il cliente che il trattamento può favorire l’attività onirica (sogni belli ma anche brutti) e che può esserci la cosiddetta crisi di coscienza (la consapevolezza che i fiori danno può far scaturire anche rabbia, ad esempio: “ma perché finora mi sono fatto/a trattare così?”) che è però superabile grazie ai fiori stessi giacché essi portano dove il soggetto può arrivare, e non oltre. Dovrebbe anche ricordarsi di dire che la lingua non deve toccare la pipetta.🍀 VUOI AVVICINARTI AL MONDO DEI FIORI DI BACH MA NON SAI DA DOVE INIZIARE? 💌 SCARICA IL MIO PDF GRATUITO!SéGUITO DEL TRATTAMENTO. Dopo circa 20 giorni dal primo incontro è consigliato un colloquio a cadenza mensile (il trattamento dovrebbe durare almeno 4 mesi; il minimo consigliato è 3 ma a mio avviso ne servono almeno 4) al fine di verificare l’andamento ed – eventualmente – apportare modifiche alla miscela.IL RUOLO DEL FLORITERAPEUTA (GESTIONE DEGLI OBIETTIVI E DELLE ASPETTATIVE). Il ruolo del floriterapeuta non è solo quello di consigliare i giusti fiori (sebbene molti terapeuti facciano così) e di fare un buon colloquio ma è anche – soprattutto – quello di fornire uno spazio professionale di ascolto e di accompagnare il cliente in un percorso di crescita personale. I fiori infatti lavorano su certi stati emotivi e ne fanno affiorare, di volta in volta, altri. Il cliente stabilisce fin dove vuole arrivare e il terapeuta lo accompagna nel risveglio della sua consapevelezza affinché si renda conto del cambiamento in atto e dell’impegno necessario per stare meglio. Questo è molto importante perché molte persone hanno un approccio – diciamo – “farmacologico” rispetto ai fiori, cioè delegano alla preparazione della formula il loro futuro malessere o benessere. Il terapeuta deve far capire al cliente che i fiori aiutano e sicuramente fanno una buona parte di lavoro, ma un percorso personale fatto come si deve richiede anche un po’ tempo, di umiltà e di impegno personale. “L’effetto dei fiori è meraviglioso, ma non tutto è meraviglioso nella terapia.”(R. Orozco in Fiori di Bach. Strumenti e strategie terapeutiche di R. Orozco e C. Hernàndez Rosety) COSTO E DURATA. I colloqui di floriterapia – in base al tipo di profondità – possono durare da mezz’ora a un’ora e mezzo (a mio avviso un’ora è più che sufficiente, anche se al primo colloquio si può arrivare a 70 minuti) e possono costare dai 35 euro in su. Il prezzo varia in base all’esperienza e ai titoli di studio del consulente e a quanto lui sente di meritare. Il cliente ha il diritto di vedere rispettata la sua privacy riguardo tutto ciò che dice durante il colloquio.💛 Ricorda che l’effetto migliore – soprattutto all’inizio del trattamento – non si ottiene con un fiore solo ma con una miscela di più essenze, e io sono qui per consigliarti quelle più adatte a te! —> SCOPRI LE MIE CONSULENZE FIORI DI BACH Sarò felice di aiutarti!Autrice: © dott.ssa Dhyana Cardarelli – Verde speranza blog (www.verdesperanza.net). Tutti i diritti riservati. E’ severamente vietato riprodurre questo testo altrove – anche modificando le parole – senza citare la fonte. Tutte le foto presenti in questo sito sono state prese da Pixabay.Ultima modifica all’articolo: 16 aprile 2026.——————————————–Per approfondire l’argomento:Se conosci la lingua spagnola e vuoi farti un’idea di come si svolge un colloquio guarda il video Consulta de Flores de Bach di Artur José LopesLeggi anche:Fiori di Bach: funzionano?Ossessioni e fissazioni: cosa sono, come nascono e l’uso del fiore di Bach WHITE CHESTNUTDomande frequenti sull’assunzione dei fiori di Bach Fiori di Bach: elenco, storia, classificazione FIORI DI BACH: CLASSIFICAZIONE, SPIEGAZIONE E COMBINAZIONI - SCARICA IL MIO E-BOOK GRATUITO! 💌 Ti è piaciuto quest'articolo?Allora resta in contatto con me:riceverai una mail ogni 10 giorni (ogni volta che pubblicherò un articolo nuovo) e in più...regali esclusivi, offerte e racconti di vita quotidiana e fiori di Bach! 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