Ossessioni e fissazioni: cosa sono, come nascono e l’uso del fiore di Bach WHITE CHESTNUT DOTT.SSA L. DHYANA CARDARELLI, 14 Giugno 201815 Giugno 2026 VUOI SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE DI BACH E ALCUNE COMBINAZIONI UTILI DA PROVARE SUBITO? SCARICA IL MIO E-BOOK GRATUITO! 💌 Il termine “ossessione” viene usato sovente nel linguaggio colloquiale; dobbiamo fare però un’importante distinzione: quella tra ossessione vera e propria e fissazione, infatti – sebbene abbiano una radice comune (i pensieri ripetuti) – questi comportamenti sono diversi, e diverse sono le conseguenze che portano nella vita quotidiana. SOMIGLIANZE: Sia le ossessioni che le fissazioni hanno alla base i pensieri ripetuti che si affacciano nella mente della persona perché generano emozione (bella o brutta non fa differenza) ed entrambe fanno sì che essa perda di vista la varietà della vita, focalizzandosi solo su un determinato oggetto (o soggetto).DIFFERENZE: L’ossessione può creare dei grossi problemi, può anche arrivare ad invalidare la vita della persona; la fissazione è invece un pensiero gestibile, che può creare ansia ma non danneggia la personalità né la vita. Se possiamo dire che tutti, nella vita, ci siamo fissati almeno una volta, non possiamo dire che tutti abbiamo sofferto di ossessioni.Di seguito i dettagli.Foto di Pezibear, da PixabayOSSESSIONE. La parola ossessione significa etimologicamente “occupazione”: essa è infatti un pensiero ripetuto che, in un certo senso, si appropria della nostra mente, vale a dire che noi pensiamo continuamente a quella cosa o a quella persona anche se a livello razionale non vogliamo.A differenza della fissazione (di cui parlerò più avanti), l’ossessione ha a che fare con aspetti non (o poco) sani della personalità perché ad un certo punto tale pensiero pervasivo porta il soggetto – che evidentemente si trova già in uno stato fragile di per sé – in uno stato d’ansia insopportabile, cosicché compie delle azioni che diversamente non avrebbe compiuto e che possono anche nuocere a se stesso o agli altri. Perché succede questo? Perché quel pensiero ossessivo va ad alimentare la parte emotiva e si entra in una specie di circolo vizioso; che il nutrimento sia buono o cattivo non importa, la nostra parte emotiva ne è comunque soddisfatta e quindi è proprio lei che va a ricercare quel “cibo”. Foto di Mystic Art Design, da PixabaySpesso l’ossessione si trova in soggetti che hanno una vera e propria personalità ossessiva; tali individui presentano atteggiamenti molto rigidi e forzati ma soprattutto, nella maggior parte dei casi, hanno un senso di colpa latente che tramite quel comportamento ossessivo cercano di compensare. Questo tipo di personalità si sviluppa principalmente in persone che hanno ricevuto un’educazione piuttosto rigida o che comunque sono cresciuti in contesti in cui hanno dovuto reprimere – in qualche modo – la loro spontaneità e le loro emozioni. 🍀 VUOI AVVICINARTI AL MONDO DEI FIORI DI BACH, SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE E CONOSCERE ALCUNE COMBINAZIONI UTILI?? 💌 SCARICA IL MIO PDF GRATUITO!L’insicurezza alla base di questa personalità (insicurezza che sorge dal timore di non essere accettati così come si è, di essere sbagliati o di star sbagliando) e il relativo senso di colpa vengono compensati, come accennavo prima, da un eccesso di zelo e di controllo. La rigidità, la repressione e il sacrificio (più che di sacrificio, in verità dovremmo parlare di abnegazione) che troviamo nei soggetti ossessivi sono infatti modi con cui essi cercano di “lavare” il loro senso di colpa (inconscio o meno). Ad esempio, nel disturbo ossessivo compulsivo il soggetto si sente costretto a svolgere dei comportamenti – fatti in un certo modo, anche molto preciso – perché se non lo facesse succederebbe (secondo lui) qualcosa di grave, cioè sarebbe punito per questo “grande male” di cui si sente segretamente in colpa. L’individuo soffre moltissimo per questo senso di obbligo e non riesce a tirarsi indietro; lui sa solo che deve fare così, deve ad esempio tornare indietro a controllare la porta anche se sa perfettamente che l’ha chiusa, deve contare le mattonelle dieci volte, deve lavare i libri perché “sono contaminati” e via dicendo. I casi possono essere più o meno pesanti. Foto da PixabayIn questi comportamenti c’è una componente “misteriosa” (un senso di punizione che potrebbe essere subìta, cioè un senso di angoscia che corrisponde a ciò che l’antropologo Ernesto de Martino chiamava la crisi della presenza) e una componente compulsiva (i rituali da svolgere, che hanno la funzione di salvare – appunto – dalla crisi della presenza). —> In floriterapia di Bach si usa White chestnut (fiore per i pensieri ripetuti) unito ad Aspen (per le paure relative al mondo invisibile) insieme ad altri fiori specifici sia per la situazione che per il soggetto.🍀 VUOI AVVICINARTI AL MONDO DEI FIORI DI BACH, SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE E CONOSCERE ALCUNE COMBINAZIONI UTILI?? 💌 SCARICA IL MIO PDF GRATUITO!L’individuo che, in una determinata fase della sua vita, presenta una personalità ossessiva si riconosce anche da come scrive i biglietti e i messaggi: spesso sono scritti in modo eccessivamente dettagliato, eccessivamente lungo, minuzioso, senza riuscire a sintetizzare e girando intorno agli stessi argomenti ritenendo ogni particolare degno di grande importanza (questi messaggi, infatti, non li scrivono pensando al destinatario, li scrivono per se stessi, per scaricare la propria ansia).Foto by PixabayLo stalking è anch’esso un comportamento ossessivo ma, a differenza della nevrosi summenzionata (in cui l’individuo – in un certo senso – nuoce solo a se stesso), qui il soggetto può sfociare nella violenza e può nuocere agli altri. Perché lo stalker non accetta la perdita? Non è solo una questione di potere e possesso, è anche una questione emotiva: quel/quella partner, quel controllo, era l’unica fonte di gratificazione personale (seppur in senso distorto). Questo spiega anche perché – in linea generale – non è buona cosa incontrare ex partner ossessivi o rispondere a messaggi di queste persone (o, peggio ancora, al telefono): facendolo, infatti, si va proprio ad alimentare la loro parte emotiva e quindi la loro ossessione aumenta ancora di più. La persona non si concentrerà su ciò che io le dico, non mi starà minimamente ad ascoltare; al contrario, si concentrerà sul gesto che io ho effettuato (ho accettato un contatto con lei) e quindi si sentirà gratificata ed autorizzata a darmi ancora più fastidio. 🍀 VUOI AVVICINARTI AL MONDO DEI FIORI DI BACH, SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE E CONOSCERE ALCUNE COMBINAZIONI UTILI?? 💌 SCARICA IL MIO PDF GRATUITO!E’ importante utilizzare i giusti comportamenti (che un esperto in psicologia strategica potrà segnalare adeguatamente) per gestire in tempo queste situazioni, oltre a correre al più presto ai ripari e chiedersi poi il perché si è finiti proprio con questa persona.Foto by PixabayFISSAZIONE. Usiamo invece il termine fissazione per fare riferimento a pensieri ripetuti che pur creando una certa ansia non arrivano a danneggiare o a reprimere fortemente la personalità del soggetto (anche se in realtà non è il pensiero in sé e per sé che danneggia l’individuo, dipende da come sta la persona). Alla base delle fissazioni ritengo che ci sia più che altro un bisogno passeggero da compensare (non credo che ci sia necessariamente un senso di colpa): è facile infatti constatare che le fissazioni si presentano in momenti della vita in cui gli individui si trovano a svolgere un’esistenza un po’ arida: pochi (o zero) amici, pochi (o zero) interessi, un lavoro troppo faticoso e/o poco gratificante ecc. Ecco quindi che appena viene fuori qualcosa di emotivamente appagante che compensa i nostri bisogni emotivi (un uomo o una donna interessante, un hobby e via dicendo), ci si aggrappa ad essa e non ci se ne stacca più. Al contrario, quando si vive una vita piena, quando i propri bisogni sono soddisfatti in modo totale e sano, non c’è spazio per le fissazioni.Immagine di Darkmoon, da PixabayCosa succede quando ci si fissa? Succede che inizi ad ignorare la varietà della vita, è come se avessi i paraocchi e la tua vita diventa molto limitata, così come le occasioni che ti concedi e le possibilità; ma in realtà la limitatezza, oltre ad essere conseguenza della fissazione, a mio avviso ne è anche la causa perchè, come dicevo prima, quando hai molti stimoli e una vita piena, è difficile cadere in queste “trappole mentali”.In secondo luogo dobbiamo tener conto che la fissazione, così come l’ossessione, ha una funzione di per sé: essa infatti, tenendo occupata la nostra mente, ci salva dal contatto diretto con noi stessi, cioè ci distrae, altrimenti saremmo “costretti” a guardarci in faccia, cioè a renderci conto delle nostre “voragini” e questo non tutti riescono a farlo. La fissazione è infatti un messaggio: ti sta dicendo “occhio, c’è qualcosa che non ti fa stare veramente bene” ma non tutti sanno coglierlo.🍀 VUOI AVVICINARTI AL MONDO DEI FIORI DI BACH, SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE E CONOSCERE ALCUNE COMBINAZIONI UTILI?? 💌 SCARICA IL MIO PDF GRATUITO!La prima cosa da fare è quindi rendersi conto che bisogna riorganizzare un po’ la propria vita e iniziare a svolgere attività più “nutritive” per l’anima: coltivare interessi, cercare amici più stimolanti, fare un viaggio, porsi delle domande del tipo: “cosa voglio davvero fare nella mia vita?” ecc. In questo modo riduciamo piano piano lo spazio per le fissazioni.Foto by PixabayFIORE DI BACH WHITE CHESTNUT. La floriterapia di Bach aiuta a superare lo stato di ansia, molto frequente sia nelle ossessioni che nelle fissazioni, con il già menzionato rimedio White chestnut (ippocastano bianco) che fa parte del gruppo scarso interesse per il presente. Nel libro I dodici guaritori e altri rimedi, Bach scrive proprio: “Per chi non riesce ad evitare di pensare cose che non vorrebbe proprio che gli occupassero la mente. Ciò succede solitamente nei momenti in cui non c’è niente di reale che possa davvero interessarlo”. White chestnut non corrisponde ad un tipo preciso di personalità, infatti non è un fiore tipologico, si tratta più che altro di una risposta caotica ed insicura a determinate situazioni. Troviamo “un po’ di White chestnut” in tutti quei soggetti che hanno l’abitudine di parlare ad alta voce per scaricare l’ansia o che ripensano a cose che sono accadute durante la giornata immaginando un finale diverso, chiedendosi perché hanno risposto in un modo anziché in un altro. 🍀 VUOI AVVICINARTI AL MONDO DEI FIORI DI BACH, SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE E CONOSCERE ALCUNE COMBINAZIONI UTILI?? 💌 SCARICA IL MIO PDF GRATUITO!In uno stato White chestnut disarmonico la persona infatti non riesce ad accettare la propria parte più debole (c’è un blocco relativo all’aggressività difensiva: non si riesce a reagire tempestivamente anche se lo si vorrebbe) e quindi si ripensa di continuo ai propri insuccessi ma senza indagarne a fondo le cause. Si resta, così, in un circolo vizioso di caos, ansia, insicurezza in cui i pensieri prendono il sopravvento e anziché cercare una soluzione nella realtà la si cerca nell’immaginazione.Foto di Darkmoon art, da PixabaySebbene questo fiore, agendo sui pensieri ripetuti, sia adeguato per entrambe le situazioni (ossessioni e fissazioni) il trattamento completo sarà necessariamente diverso, sia perché sono diverse le situazioni, sia perché ogni persona va trattata in maniera personalizzata.PREPARAZIONE DELL’ESSENZA: metodo del sole;GRUPPO 1: scarso interesse per il presente;GRUPPO 2: fiori spiritualizzati.–> Tra i fiori australiani della linea Living essences troviamo invece Brown boronia, ricavato dalla pianta Boronia megastigma, e adatto a questo stesso tipo di problematica.SE ANCHE TU HAI QUESTO PROBLEMA…💛 Se anche tu tendi ad avere fissazioni e pensieri ossessivi, se hai problemi di ansia, stress, angoscia, timidezza o vuoi andare oltre quei “non ci riesco” che ti limitano… se non riesci a capire cosa vuoi dalla vita, se vuoi imparare ad amarti di più… ti offro uno spazio sicuro per ascoltarti e consigliarti la miscela di fiori di Bach ideale per te! Ricorda che l’effetto migliore – soprattutto all’inizio del trattamento – non si ottiene con un fiore solo ma con una miscela di più essenze, e io sono qui per consigliarti quelle più adatte a te! —> SCOPRI LE MIE CONSULENZE FIORI DI BACHAutrice: © dott.ssa Dhyana Cardarelli – Verde speranza blog (www.verdesperanza.net). Tutti i diritti riservati. E’ severamente vietato riprodurre questo testo altrove – anche modificando le parole – senza citare la fonte.Tutte le foto presenti in questo sito sono state prese da Pixabay.——————————————–Per approfondimenti sul funzionamento della parte emotiva consiglio la visione del video di M. Taramasco Cambia alimentazione emotiva per essere felice.Leggi anche:Fiori di Bach: funzionano?Fiori di Bach: elenco, storia, classificazione ASPEN: il fiore di Bach per chi ha paura del buio e dei fantasmiL’amore bisognoso (e manipolatorio): le caratteristiche e il fiore di Bach CHICORY VUOI AVVICINARTI AL MONDO DEI FIORI DI BACH MA NON SAI DA DOVE INIZIARE? 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