Quando il lavoro diventa una scusa (il mito del “grande lavoratore”) – Fiore di Bach OAK DOTT.SSA L. DHYANA CARDARELLI, 3 Luglio 202028 Febbraio 2026 VUOI SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE DI BACH E ALCUNE COMBINAZIONI UTILI DA PROVARE SUBITO? SCARICA IL MIO PDF GRATUITO! 💌🌻 “Eh ma tu sei fortunata, tuo marito è davvero un grande lavoratore!” A chi non è mai capitato di ascoltare questa frase? Chi come me ha più di 35 anni è stato influenzato, almeno in parte, dall’idea – appartenente alla generazione precedente – che essere dei grandi lavoratori sia un qualcosa da onorare.Ma approfondiamo la questione: cosa significa essere un grande lavoratore? A livello linguistico significa semplicemente essere attivi, applicarsi molto sul proprio operato; e fin qui non ci sarebbe nulla di male ma nell’immaginario collettivo il grande lavoratore è una sorta di supereroe, un uomo misteriosamente instancabile che rinuncia a molti aspetti della sua vita a favore della sfera lavorativa. Quando si parla di grande lavoratore ci si riferisce quindi ad una persona che dedica quasi l’intera giornata alla sua professione; se poi questa professione richiede anche sforzi fisici, il soggetto (generalmente un uomo ma può essere anche una donna con una notevole energia marziale) diventa quasi orgoglioso perché: “vedi, io non solo lavoro tanto e porto i soldi a casa ma sono anche forte fisicamente! Non mi stanco mai!”Peccato che poi queste persone, arrivate a casa la sera, crollino sul letto. E a quel punto la giornata è finita.Foto by PixabayChiariamo: che con i soldi guadagnati ci si possano fare molte cose non lo nego, ma – mi chiedo – questo genere di persone se li gode quei soldi? Se lavora in continuazione quando va in vacanza? Quando va a cena fuori? Quando porta la famiglia al mare? Cosa ci farà, alla fine, con tutti quei soldi?Ma, soprattutto, va detto che questo comportamento non è sano. Essere malati di lavoro, obiettivamente, non è normale. E perché non è normale? Perchè alla base vi è innazitutto una grande disistima che porta il soggetto a voler dimostrare agli altri il proprio valore. E siccome questo valore riesce a dimostrarlo solo attraverso gli sforzi fisici, lui/lei fa leva su quello (comportamento altamente pericoloso perché il fisico prima o poi crolla o ti costringe a fermarti attraverso incidenti più o meno gravi). 🍀 VUOI AVVICINARTI AL MONDO DEI FIORI DI BACH, SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE E CONOSCERE ALCUNE COMBINAZIONI UTILI?? 💌 SCARICA IL MIO PDF GRATUITO!In poche parole questa apparente dedizione al lavoro non ha come base un reale piacere personale ma un bisogno di approvazione da parte della società o forse di una persona specifica che può essere in vita o – magari – anche morta, qualcuno che forse gli/le ha detto: “tu non vali niente” oppure: “tu non hai voglia di lavorare” o, chissà, neanche lo ha detto ma lo ha fatto percepire. Foto by PixabayCosì si passa la propria vita a rincorrere un riconoscimento esterno che probabilmente neanche arriverà mai, a discapito di tutti gli altri aspetti dell’esistenza. Quindi: persone forti, brave a lavorare, okay, ma il resto? Sei capace di fare altro? Sei capace di dare affetto alla tua famiglia? Perchè se sei bravo solo a lavorare c’è qualcosa che non va. Se dedichi al lavoro 10 ore al giorno e arrivato a casa crolli sul divano – e ti sta bene così! – c’è qualcosa che non va.Ma c’è di più: per molte persone il lavoro – il lavorare tanto – diventa una scusa, una scusa perfetta per trascurare la famiglia, gli affetti, gli impegni, i figli. “Eh ma io sono tornato adesso dal lavoro!” (alle ore 20:00, dopo 12 ore fuori). “Eh ma io non ci sto mai, che ne so?”. Foto da PixabayForse sarebbe ora di superare questa disistima e di assumersi le proprie responsabilità come adulti e non solo come lavoratori perché se decidi di stare con qualcuno, di avere una famiglia, di avere degli amici non puoi fregartene così. Se lo fai significa che il tuo lavoro è diventato una scusa e l’esempio più classico è dato da quegli uomini che persino dopo la pensione, persino quando potrebbero godersi il meritato riposo, si cercano un lavoro, non per piacere personale ma per non stare a casa, per non affrontare i problemi con moglie e figli. Pur di non guardarli in faccia, questi figli, figli che hanno un genitore fantasma, un genitore mai visto e mai conosciuto. Foto da PixabayE loro, i cosiddetti “grandi lavoratori”, si vantano, si sentono pure meritevoli di lode, perché non si rendono conto – o non vogliono rendersi conto – che nella vita esistono anche altri aspetti a cui è necessario dedicare le dovute attenzioni.FIORI BACH DI RIFERIMENTO: Il fiore di Bach che più corrisponde a questo tipo di personalità è Oak, cioè l’essenza per il lavoratore indefesso, per lo “stakanovista”. E chi sono gli stakanovisti? Sono quelli che lavorano troppo, quelli che pensano solo a lavorare (soprattutto lavori fisici), mossi da un grande senso del dovere, fanno tutto in silenzio, senza lamentarsi mai, quelli che sacrificano tutto e tutti finché non crollano all’improvviso. Come specificato sopra, essere un Oak disarmonico contiene al suo interno una trappola: quella della gratificazione personale, per questo chi è Oak è sempre – in realtà – una persona che pensa di valere poco.L’effetto collaterale di essere Oak è quello di iniziare a trascuarre gli affetti e la famiglia, oltre al piacere e alla sfera emozionale, per concentrarsi solo sul lavoro.E tuttavia – anche se non conviene – anche io tanti anni fa sono stata un Oak, finché un giorno – per andare di fretta tra un lavoro e l’altro – feci un incidente con la macchina. Ancora oggi ringrazio di aver lasciato il cane a casa, quel giorno, perchè non so che fine avrebbe fatto.Ero talmente tanto Oak che iniziai a fare storie persino in Pronto soccorso perché “io sto bene, fatemi uscire ché devo andare a lavorare”. E infatti ci andai davvero, quando uscii; tornata a casa, abbracciai il mio cane e capii che stavo sbagliando tutto.Dopo un paio di giorni iniziai a prendere i fiori. Oak, insieme ad altri fiori di Bach, mi ha aiutata a capire che non dovevo dimostrare niente a nessuno e che tutti quegli sforzi che facevo non erano neanche così necessari; compresi che la vera forza non è nel resistere sempre e non è neanche nel dovere ma nel sapersi amare veramente.Foto di Thomas B., da Pixabay (quercia)SE ANCHE TU HAI QUESTO PROBLEMA…💛 Se anche tu sei uno stakanovista, se hai problemi di ansia, stress, angoscia, timidezza o vuoi andare oltre quei “non ci riesco” che ti limitano… se non riesci a capire cosa vuoi dalla vita, se vuoi imparare ad amarti di più… ti offro uno spazio sicuro per ascoltarti e consigliarti la miscela di fiori di Bach ideale per te! Ricorda che l’effetto migliore – soprattutto all’inizio del trattamento – non si ottiene con un fiore solo ma con una miscela di più essenze, e io sono qui per consigliarti quelle più adatte a te! —-> SCOPRI LE MIE CONSULENZE FIORI DI BACHAutrice: © Dott.ssa Dhyana Cardarelli – Verde speranza blog (www.verdesperanza.net). Tutti i diritti riservati. E’ severamente vietato riprodurre questo testo altrove – anche modificando le parole – senza citare la fonte.Tutte le foto presenti in questo sito sono state prese da Pexels, Istock e Pixabay.——————————————–Leggi anche:Quando ti dicono che stai buttando tutto all’ariaLa nostalgia tra esperienze sperate ed esperienze vissuteAvere aspettative è sempre sbagliato?Cosa significa essere umili VUOI SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE DI BACH E ALCUNE COMBINAZIONI UTILI DA PROVARE SUBITO? 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