Fiori di Bach: è possibile sceglierseli da soli? (cosa devi sapere e perchè a volte l’autotrattamento non funziona) DOTT.SSA L. DHYANA CARDARELLI, 19 Maggio 202128 Febbraio 2026 🍀 VUOI AVVICINARTI AL MONDO DEI FIORI DI BACH, SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE E CONOSCERE ALCUNE COMBINAZIONI UTILI?? 💌 SCARICA IL MIO PDF GRATUITO! Ho conosciuto i fiori di Bach verso il 2006 tramite la mia (ex) psicoterapeuta che mi preparava personalmente la miscela ad ogni fine colloquio, ma iniziai a studiarli solo nel 2010, quando vivevo a Genova.Durante la frequentazione del corso, per via di alcuni problemi personali, ebbi una specie di “crisi esistenziale”: non sapevo se restare a Genova o andarmene, e al tempo stesso cominciai a chiedermi quale fosse lo scopo della mia vita.Influenzata da ciò che stavo imparando al corso di formazione, acquistai il fiore di Bach Wild oat – il fiore della vocazione – aspettando che la chiarezza mi arrivasse “magicamente”, eppure io ero sempre più confusa.Perchè il fiore non stava funzionando?Oggi lo so ma all’epoca non lo sapevo. Foto da PixabayTutto parte da una domanda: è possibile scegliersi da soli i fiori di Bach? Beh, certo, è possibile: io spesso e volentieri me li scelgo da sola e credo che tutti i terapeuti – o anche solo chi ha un manuale – lo abbia fatto o sia stato tentato di farlo, ma è importante tener presente che non sempre i fiori che si selezionano sono quelli giusti, ma soprattutto iniziare un trattamento con un solo fiore non è una buona soluzione.Vediamo il perché.Prendere un fiore unico non è di per sé sbagliato; è sbagliato – secondo me – se lo fai all’inizio del trattamento.Al principio è importante, infatti, prendere più fiori: quelli per il disagio manifesto e quelli per le cause psichiche di quel disagio; soprattutto se si stanno trattando degli squilibri tipologici come Mimulus, Centaury, Vervain… è importante inserire nella miscela anche i fiori “causali”, se si vogliono vedere dei risultati.Capita, a volte, che i clienti (quelli che già conoscono un po’ i fiori) si domandino come mai io inserisca determinate essenze – secondo loro non necessarie – in una miscela. Il punto è che i fiori lavorano a vari livelli ma, al di là di questo, spesso certe essenze vengono inserite perchè se vi è un determinato stato d’animo significa che sotto ce n’è anche un altro (che – siccome in quel momento non viene percepito – non sarebbe stato considerato degno di attenzione dall’utente, se questi avesse optato per l’autoterapia anziché per una consulenza).Il fiore unico, a mio avviso, può essere preso alla fine, quando l’apparato psichico è già stato “pulito” ed è rimasto solo qualcosa da consolidare.Chiarito questo, ci sono altre cose da sapere. Cosa succede, infatti, quando vuoi prepararti i fiori da sola/o? Cosa succede, cioè, quando hai le boccette, il manuale e un minimo di nozioni di floriterapia?Foto da Pixabay – boccette dei fiori di BachSuccede che tu hai un problema, o comunque un disagio, lo vedi a modo tuo e in base a questo tuo modo di vederlo ti scegli i fiori. “Okay, e che ci sta di male?” – mi chiederai. Di male non ci sta niente, però il tuo modo di vedere la situazione passa attraverso due filtri:1) il tuo livello di consapevolezza;2) l’obiettività.Con il termine consapevolezza intendo dire che il soggetto, per poter scegliere adeguatamente i fiori, deve essere consapevole di alcune dinamiche psicologiche che si muovono al suo interno e questo – in genere – è possibile solo quando in passato si è fatto un percorso abbastanza profondo su se stessi. Foto da Pixabay2) L’obiettiità consiste invece nel saper vedere la propria situazione dall’esterno, come se quel tema lo portasse un altro individuo. Credo che questa sia la parte più difficile nell’autoterapia: magari una persona è consapevole ma non riesce ad essere obiettiva con se stessa. Prendiamo un floriterapeuta – quindi un esperto – che, per trattare un suo disagio personale, si sta scegliendo i fiori da solo; lui magari è convinto di sceglierseli bene (“sono terapeuta quindi li so selezionare”) ma poi succede che un giorno espone il proprio disagio ad un counselor e all’improvviso pensa: “Ah, ma allora le cose stanno così! Quindi non mi serve Water violet! Mi serve (ad esempio) Mimulus!“Come ha fatto a capirlo? Lo ha capito perchè si è guardato dall’esterno, grazie ad un’altra persona (o comunque ad un altro mezzo) che gli ha consentito la chiarificazione.Ecco, questi sono i motivi per cui non sempre l’autoterapia funziona; il tema dell’obiettività è talmente importante che addirittura si sconsiglia a noi terapeuti di accompagnare amici e parenti (o comunque persone con le quali ci sia un certo coinvolgimento emotivo) in percorsi di crescita personale con i fiori di Bach, onde evitare di suggerire un’essenza per un’altra.Foto di Shaun F., da Pixabay – fiore australiano Pink everlastingInoltre bisogna tener presente la (reale) scarsa conoscenza delle essenze da parte di chi è alle prime armi, soprattutto quando si parla di fiori che corrispondono ad una categoria psicologica complessa, come ad esempio alcuni di quelli tipologici. I fiori infatti agiscono su vari fronti e a più livelli e spesso questa complessità si coglie non solo dopo molti libri letti (e corsi seguiti) ma anche attraverso una reale sensibilità e una certa esperienza.Fate dunque attenzione quando volete scegliervi i fiori da soli per ottenere risultati concreti: se proprio desiderate farlo provate almeno a chiedere a qualche persona fidata come vi vede dall’esterno e quali sentimenti le arrivano osservando la vostra personalità e la vostra situazione.Quindi, perchè Wild oat non aveva funzionato? Oggi posso dire che le cause erano queste tre:perchè avevo bisogno anche di altri fiori, ma io non lo sapevoperchè forse ero più in una fase Scleranthus che Wild oatperchè presi il fiore per poco tempoSe vuoi iniziare un percorso con i fiori di Bach ma non sai da dove iniziare e soprattutto non vuoi fare questi errori che si fanno all’inizio con l’autoterapia, contattami per una consulenza online! Sarò felice di aiutarti!Autrice: © Dott.ssa Dhyana Cardarelli – Verde speranza blog (www.verdesperanza.net). Tutti i diritti riservati. E’ severamente vietato riprodurre questo testo altrove – anche modificando le parole – senza citare la fonte. Tutte le foto presenti in questo sito sono state prese da Pixabay.—————————————Leggi anche:Fiori di Bach: il problema delle aspettative verso il trattamentoQuanto dura un trattamento con i fiori di BachCome evolve nel tempo un trattamento con i fiori di BachCome si svolge un colloquio di floriterapia (consulenza fiori di Bach) 🍀 VUOI AVVICINARTI AL MONDO DEI FIORI DI BACH, SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE E CONOSCERE ALCUNE COMBINAZIONI UTILI?? 💌 SCARICA IL MIO PDF GRATUITO! 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