Fiori di Bach: funzionano? DOTT.SSA L. DHYANA CARDARELLI, 23 Novembre 201828 Febbraio 2026 VUOI SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE DI BACH E ALCUNE COMBINAZIONI UTILI DA PROVARE SUBITO? SCARICA IL MIO PDF GRATUITO! 💌 Ci sono persone – anche di mia stretta conoscenza – che dichiarano di aver provato con la floriterapia, ma senza risultato. Quindi è lecito domandarsi: i fiori di Bach funzionano o non funzionano? E poi: si tratta di effetto placebo?Innanzitutto: chi non “crede” nella medicina energetica e nelle terapie vibrazionali, chi non riesce a capire (e ad accettare) queste cose bolla tutto come effetto placebo ma se i fiori di Bach funzionassero per effetto placebo non avrebbero effetto anche su bambini ed animali quindi no: che ci crediate o meno, non può essere effetto placebo! Tuttavia è chiaro che se assumi un rimedio devi anche fidarti un minimo di esso, ma questo vale per qualsiasi cosa.Foto da PixabayAd ogni modo i fiori di Bach funzionano – nel senso che danno i loro effetti – ma ad alcune condizioni:1) devono essere scelti correttamente (cioè andando anche alle cause del problema manifesto); 2) il cliente deve essere regolare nelle assunzioni (non deve prendere i fiori un giorno sì e due no);3) dovrebbe portare avanti il trattamento per il tempo necessario (minimo per tre mesi, anche se nei soggetti che hanno già fatto molti lavori interiori può essere sufficiente anche un tempo più breve; a volte invece serve un tempo più lungo);4) deve essere il cliente giusto per la floriterapia, ossia deve essere sinceramente disposto a cambiare e a conoscere se stesso, e deve avere una visione positiva dei rimedi naturali.Foto di Susanne Jutzeler, da PixabayIl lavoro – infatti – non lo fa solo il fiore ma soprattutto il cliente: il fiore, quando è scelto correttamente, ha la funzione di aprire un canale otturato per ripristinare la comunicazione con il Sé superiore (perciò se i fiori non sono esatti non c’è alcun effetto perché il canale era già pulito). Una volta pulito il canale, l’informazione passa e il cliente la accoglie: da questo deriva la sua nuova consapevolezza e il cambiamento che lui metterà in atto.Foto by PixabayMa se il cliente non è ancora pronto per cambiare, quella consapevolezza non la accetterà! Quindi: può accadere che la miscela sia giusta ma pur di non cambiare si dirà “i fiori non fanno effetto” (questo succede anche a chi è molto scettico nei confronti della floriterapia).A quel punto si potrebbe lavorare, con i fiori di Bach, su una eventuale resistenza ma io sono dell’idea che sia meglio non forzare certe situazioni e rispettare, con tutto il cuore, il percorso di chi fa una scelta diversa, anche se a noi può apparire sbagliata.Foto by PixabayInoltre, spesso i fiori funzionano in maniera diversa da come noi ce l’aspettiamo: la frase “i fiori non hanno funzionato” significa “non ho ottenuto l’effetto che io mi aspettavo”. Perché accade questo? Perché uno stesso fiore può agire su vari versanti (ad es. Centaury agisce sull’essere remissivi ma anche sulle dipendenze in generale); tu lo scegli (o il terapeuta lo sceglie) ritenendo che debba operare su una certa situazione, invece il fiore te ne risolve un’altra e il cambiamento che ti arriva è diverso da quello che ti aspettavi.Ad esempio una volta lessi su un libro (mi sembra un libro di Orozco) che fu consigliato Scleranthus per le vertigini ad una cliente. Il fiore, anziché agire sulle vertigini (che comunque poi andarono via), agì su una scelta: la signora in quel momento aveva più bisogno di fare una scelta che di superare le vertigini.Foto di Jakub Kopczyński, da PixabayInfine è bene ricordare che i fiori non vanno considerati come un’aspirina in versione green per alleviare semplicemente un sintomo o per migliorare senza un minimo di impegno (anche se il cambiamento molto spesso è dolce): essi sono uno strumento per prendere consapevolezza e anche quando agiscono in maniera diversa da come noi ci aspettavamo, il modo in cui agiscono è sempre per il nostro bene (e comunque, anche durante la cosiddetta “crisi di coscienza” non ti portano mai oltre la tua soglia di sopportazione). Chi assume i fiori deve anche, in un certo senso, fidarsi un po’ di loro e sapersi mettere in discussione, dandosi un po’ di tempo. Quanto tempo? Quello necessario. Altrimenti si perde completamente il senso della floriterapia e si abbandonano precocemente dei trattamenti che invece, se portati avanti, darebbero sicuramente dei grandi benefici.💛 Ricorda che l’effetto migliore – soprattutto all’inizio del trattamento – non si ottiene con un fiore solo ma con una miscela di più essenze, e io sono qui per consigliarti quelle più adatte a te! —> SCOPRI LE MIE CONSULENZE FIORI DI BACHAutrice: © Dott.ssa Dhyana Cardarelli – Verde speranza blog (www.verdesperanza.net). Tutti i diritti riservati. E’ severamente vietato riprodurre questo testo altrove – anche modificando le parole – senza citare la fonte.——————Per approfondire si leggano questi miei articoli: Come evolve nel tempo un trattamento con i fiori di BachFiori di Bach: elenco, storia, classificazione——————————————–Leggi anche:Quei consigli non richiesti (e fuori luogo!)L’amore bisognoso (e manipolatorio): le caratteristiche e il fiore di Bach CHICORYDomande frequenti sull’assunzione dei fiori di BachCosa significa realmente fare un percorso spirituale————————————————-[Ultimo aggiornamento all’articolo: 15 luglio 2021Tutte le foto presenti in questo sito sono state prese da Istock, Pexels e Pixabay. VUOI SCOPRIRE A COSA SERVE OGNI FIORE DI BACH E ALCUNE COMBINAZIONI UTILI DA PROVARE SUBITO? SCARICA IL MIO PDF GRATUITO! 💌 Se ti è piaciuto quello che ho scritto condividilo! fiori di bach la floriterapia in pratica chicoryfiori di bach come funzionanofiori di bach funzionanoorozcoprofondità del trattamentoresistenza al cambiamentosceltascleranthusvantaggio del disagiovantaggio della malattiavertigini