Premetto che non ho ancora iniziato a studiare bene i fiori australiani anche se, a livello terapeutico, ho assunto una miscela in cui c’erano fiori di Bach e australiani in combinazione. Data la mia conoscenza teorica solo iniziale (dei fiori australiani),  in questa sede non esporrò troppe opinioni su di loro però vorrei fare alcune puntualizzazioni perché, leggendo qua e là, ho notato che quando si cerca di spiegare le differenze tra questo sistema e quello di Bach vengono dichiarate notizie false e depistanti riguardo la floriterapia inglese (di Bach).

Ma andiamo con ordine.

SOMIGLIANZE. Entrambi i sistemi mirano alla riarmonizzazione delle emozioni e di alcuni difetti caratteriali; in entrambi i casi le boccette si preparano con acqua, brandy ed essenza del fiore.

DIFFERENZE. A me sembra che la differenza sia principalmente  di classificazione e di complessità psicologica: i fiori di Bach sono organizzati in base allo stato d’animo da trattare ma anche in base alla tipologia a cui appartiene l’individuo; in floriterapia inglese si guarda molto, moltissimo, alla tipologia; questo è il motivo per cui i fiori di Bach sono stati studiati ed analizzati anche da psicologi e psicoterapeuti (non a caso io ho studiato floriterapia psicodinamica e poi floriterapia archetipica perchè i fiori di Bach corrispondono a degli archetipi). Ad es., Centaury non è solo un fiore di Bach, è una tipologia precisa di persona che ha delle caratteristiche e che può sfociare in stati Holly e Pine.

Nella floriterapia australiana mi sembra che questa complessità psicologica manchi e che i fiori siano  classificati più che altro in base ai singoli problemi da trattare. Questo li rende, in un certo senso, forse più specifici (e anche molto più numerosi!).

La differenza è anche, come già accennato, nel numero dei fiori e nella modalità di assunzione: 4 gocce x 4 volte al dì i fiori di Bach; 7 gocce x 2 volte al dì gli australiani

SI POSSONO ASSUMERE FIORI DI ENTRAMBI I SISTEMI IN UN’UNICA BOCCETTA? Sì. La posologia, a quel punto, ve la dirà lo specialista.

Andiamo ora a sfatare alcuni luoghi comuni.

“I fiori australiani trattano problematiche moderne quindi sono più attuali; quelli di Bach trattano problematiche del secolo scorso.” Qui bisogna fare una precisazione: come scritto più sopra, i fiori di Bach non è che trattano delle problematiche, trattano le emozioni e il carattere (anche se sempre più si stanno usando pure per problemi fisici), tutte le emozioni che un essere umano – o addirittura un animale – può provare, in qualsiasi epoca e in qualsiasi parte del mondo. Il sistema inglese (di Bach), per quello che gli compete è completo quindi è errato dire che gli australiani lo ampliano o lo completano o che sono una versione moderna dei fiori di Bach.  I fiori australiani, semmai,  potenziano la floriterapia inglese ma chiariamoci: non è che sono un’evoluzione dei fiori di Bach. Sono un’altra cosa, un altro sistema.

“I fiori australiani sono più veloci di quelli inglesi”.  Che  i fiori australiani funzionino e siano veloci è vero: posso assicurare che, nel mio caso, la miscela di fiori inglesi e australiani ha funzionato perfettamente (la situazione si è sbloccata il giorno dopo aver terminato la boccetta da 30 ml!), tuttavia la velocità non è un parametro da intendere in senso assoluto. La velocità di una terapia dipende dal problema, da quanto è profondo e da quante resistenze al cambiamento ha la persona che assume i fiori.  Cosa significa per te “veloce”? E, soprattutto, che tipo di consapevolezza vuoi raggiungere con la floriterapia? Vuoi usarli per crescere o solo per alleviare dei sintomi?

“I fiori australiani sono più dolci di quelli di Bach poiché questi ultimi portano la crisi di coscienza che è scomoda”. La crisi di coscienza innanzitutto non si verifica sempre ma poi, anche quando si verifica, dura poco – sì e no un giorno – e si supera proprio grazie ai fiori. Niente di tragico, insomma. Nessuno è mai morto per la crisi di coscienza! Se volete evolvervi, la cosiddetta crisi è necessaria.

“I fiori australiani funzionano meglio perché vengono da un terreno incontaminato, quelli di Bach da terreni martoriati”. I fiori di Bach hanno sempre funzionato molto bene, indipendentemente dal fatto che in Europa ci siano state guerre.

Detto questo, ben vengano tutti i sistemi floreali e tutte le integrazioni. I fiori australiani, per i loro utilizzi specifici, sono a mio avviso davvero interessanti; ognuno deve però sapere cosa vuole ottenere, cosa si aspetta, che tipo di consapevolezza vuole acquisire e scegliere di conseguenza. 

 

© Dhyana C. Tutti i diritti riservati.

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